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Cosa Controlla l'Ispettore del Lavoro in Azienda

Cosa verifica l'Ispettorato del Lavoro durante un controllo: DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, DPI e regolarità del lavoro.

Quando l'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) o la ASL/SPSAL si presentano in azienda, il controllo non è mai casuale: l'ispettore segue una griglia di verifica precisa, finalizzata ad accertare il rispetto del D.Lgs. 81/2008 e la regolarità dei rapporti di lavoro. Conoscere in anticipo cosa viene esaminato consente al datore di lavoro di arrivare preparato.

  • Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che deve avere data certa ed essere coerente con l'attività realmente svolta.
  • Gli attestati di formazione di lavoratori, preposti, dirigenti e del datore di lavoro stesso, comprese le formazioni specifiche e gli aggiornamenti quinquennali.
  • La nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del medico competente, ove previsto.
  • Il registro degli infortuni e la documentazione sulla sorveglianza sanitaria.

Le verifiche sul campo L'ispettore non si limita alle carte. Osserva i luoghi di lavoro, controlla la presenza e l'idoneità dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), verifica la segnaletica di sicurezza, lo stato delle attrezzature e degli impianti elettrici, le vie di fuga e i presidi antincendio. Confronta poi quanto scritto nel DVR con la realtà operativa: una discrepanza è uno dei rilievi più frequenti.

Il controllo sulla regolarità del lavoro Parallelamente alla sicurezza, l'ITL verifica la regolarità dei rapporti: comunicazioni obbligatorie di assunzione, presenza di lavoratori "in nero", correttezza degli orari e dei contratti. È proprio dall'incrocio fra lavoro irregolare e violazioni di sicurezza che possono scattare i provvedimenti più gravi, fino alla sospensione dell'attività.

Sorveglianza sanitaria e formazione: i punti più critici Due aree concentrano la maggior parte delle sanzioni. La sorveglianza sanitaria: idoneità mancanti, scadute o non coerenti con le mansioni. E la formazione: è qui che molti datori di lavoro risultano scoperti, perché non hanno completato il proprio percorso obbligatorio o non hanno aggiornato quello dei dipendenti.

Come prepararsi davvero La preparazione non si improvvisa il giorno del controllo. Un'azienda in regola tiene il DVR aggiornato, conserva ordinatamente gli attestati e verifica periodicamente le scadenze formative. La formazione del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP è il primo tassello: senza di essa, l'intero impianto di prevenzione è considerato carente.

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