Differenza tra Datore di Lavoro, Dirigente e Preposto
Datore di lavoro, dirigente e preposto: definizioni dell'art. 2 del D.Lgs. 81/2008, responsabilità e i nuovi obblighi del preposto dopo la Legge 215/2021.
Datore di lavoro, dirigente e preposto sono tre figure distinte della gerarchia della sicurezza, definite dall'art. 2 del D.Lgs. 81/2008. Confonderle è un errore frequente che genera responsabilità mal attribuite. Vediamo chi è chi.
Il datore di lavoro È il soggetto titolare del rapporto di lavoro o, comunque, chi ha la responsabilità dell'organizzazione e l'esercizio dei poteri decisionali e di spesa. È il vertice del sistema prevenzionistico e l'unico a cui la legge attribuisce obblighi non delegabili (art. 17): la valutazione di tutti i rischi e la designazione del RSPP.
Il dirigente È chi attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati. Il dirigente non riceve necessariamente una delega scritta: la sua posizione di garanzia discende dal ruolo concreto che ricopre. Risponde dell'organizzazione del lavoro nell'ambito che gli è affidato.
Il preposto È chi sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. È il classico capo squadra, capo reparto o capo cantiere: la figura più vicina al lavoro operativo.
- Il datore di lavoro e il dirigente devono individuare formalmente il preposto o i preposti per le attività di vigilanza.
- Il preposto deve intervenire per modificare il comportamento non conforme dei lavoratori e, in caso di persistenza dell'inosservanza, interrompere l'attività del lavoratore e informare i superiori.
- In presenza di deficienze dei mezzi e delle attrezzature o di non idoneità dei dispositivi di protezione, deve interrompere temporaneamente l'attività e segnalare tempestivamente.
- Il preposto non può subire pregiudizio a causa dello svolgimento di questa attività.
La stessa legge ha previsto per il preposto una formazione aggiuntiva e un aggiornamento periodico, oltre alla formazione generale e specifica da lavoratore.
Perché la distinzione conta Ogni figura ha una propria posizione di garanzia e risponde nei limiti dei poteri effettivamente esercitati. In sede penale e ispettiva, l'individuazione corretta dei ruoli determina chi è responsabile di cosa. Un datore di lavoro che non individua i preposti o non li forma viola direttamente il Testo Unico.
Mettere ordine nei ruoli aziendali Definire correttamente datore, dirigenti e preposti è il primo passo per un sistema di sicurezza solido. Se sei datore di lavoro e vuoi assolvere ai tuoi obblighi formativi e organizzare correttamente le figure della sicurezza, scopri il nostro corso datore di lavoro RSPP oppure richiedi una consulenza dedicata tramite la pagina contatti.
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