DPI per le Vie Respiratorie: Maschere FFP e Respiratori
DPI per le vie respiratorie: differenza tra FFP1, FFP2 e FFP3, filtranti e respiratori, criteri di scelta e obblighi del datore di lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008.
La protezione delle vie respiratorie tutela il lavoratore da polveri, fumi, nebbie, gas e vapori che possono provocare danni acuti o malattie professionali croniche. È un ambito in cui la scelta sbagliata ha conseguenze invisibili nell'immediato ma gravi nel tempo. Il datore di lavoro, sulla base della valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/2008, deve individuare il dispositivo idoneo alla sostanza, alla sua concentrazione e alla disponibilità di ossigeno nell'ambiente.
La prima distinzione: filtrare o alimentare
I dispositivi si dividono in due grandi famiglie. I respiratori a filtro depurano l'aria dell'ambiente e si usano solo dove l'ossigeno è sufficiente (almeno il 17 percento) e l'inquinante è noto e sotto soglia. I respiratori isolanti, alimentati da aria esterna o bombole, sono indispensabili in carenza di ossigeno o in ambienti confinati: qui un semplice filtrante è letale.
I facciali filtranti FFP
Per le polveri e gli aerosol i facciali filtranti monouso sono classificati dalla norma EN 149 in tre livelli:
- FFP1: protezione da polveri a bassa tossicità, efficienza filtrante minima circa 80 percento.
- FFP2: polveri e aerosol moderatamente nocivi, efficienza circa 94 percento.
- FFP3: polveri tossiche, fibre, agenti biologici, efficienza circa 99 percento.
I filtri per gas e vapori
Quando il rischio è chimico-gassoso non basta il filtro antipolvere: servono filtri specifici identificati da lettera e colore (A per vapori organici, B per gas inorganici, E per anidride solforosa, K per ammoniaca) e da una classe numerica legata alla capacità. Spesso si impiegano filtri combinati gas piu polvere.
Il fattore di protezione e la tenuta
La scelta si basa sul fattore di protezione operativo, che confronta la concentrazione dell'inquinante con il valore limite di esposizione. Decisiva è la tenuta sul volto: barba, occhiali e conformazione facciale possono compromettere l'aderenza. Per i facciali aderenti il datore deve prevedere prove di tenuta e, dove necessario, alternative come gli elettrorespiratori a casco.
Gli obblighi del datore
I DPI delle vie respiratorie sono di terza categoria: richiedono informazione, formazione e addestramento all'uso (art. 77). Il datore deve definire tempi di sostituzione dei filtri, conservazione e verifica dell'integrità prima di ogni utilizzo.
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