Nomina RSPP: Come Funziona e Cosa Indicare nel Documento
Nomina dell'RSPP: quando serve un atto formale, cosa indicare nel documento e perché il datore che svolge direttamente i compiti di RSPP non si autonomina.
La designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è un passaggio obbligatorio del sistema di gestione della sicurezza. Capire come si formalizza la nomina e quali informazioni deve contenere il relativo documento aiuta il datore di lavoro a costruire un organigramma della sicurezza corretto e dimostrabile in caso di controllo.
Quando serve un atto di nomina
L'art. 17 del D.Lgs. 81/2008 individua nella designazione dell'RSPP un obbligo non delegabile del datore di lavoro. Quando l'RSPP è un soggetto diverso dal datore, interno o esterno all'azienda, la designazione si formalizza con un atto scritto: una lettera di incarico che attribuisce alla persona individuata la funzione di responsabile del servizio. Il documento prova che l'azienda ha effettivamente istituito il servizio di prevenzione.
Cosa indicare nel documento di nomina
Un atto di designazione completo riporta in genere:
- I dati dell'azienda e del datore di lavoro che conferisce l'incarico.
- I dati anagrafici del soggetto designato come RSPP.
- L'esplicita accettazione dell'incarico da parte del designato.
- Il riferimento ai requisiti professionali posseduti, ai sensi dell'art. 32 del D.Lgs. 81/2008.
- La data e le firme di entrambe le parti.
Il caso del datore che è anche RSPP
Diverso è il caso in cui sia il datore di lavoro a svolgere direttamente i compiti di RSPP, facoltà prevista dall'art. 34 entro i limiti dimensionali di legge. In questa ipotesi non esiste una vera e propria autonomina con lettera a se stesso: il datore comunica al rappresentante dei lavoratori la propria intenzione di assumere il ruolo e, soprattutto, deve aver frequentato l'apposito corso di formazione. È la frequenza del corso, con il relativo attestato, a legittimare l'esercizio della funzione.
Conservazione e aggiornamento
Il documento di nomina, insieme agli attestati formativi, va conservato fra la documentazione obbligatoria della sicurezza e tenuto a disposizione degli organi di vigilanza. In caso di sostituzione dell'RSPP, è necessario redigere una nuova designazione e archiviare la precedente, mantenendo la tracciabilità delle figure che si sono succedute nel tempo.
Attenzione ai requisiti
Nominare un RSPP privo dei requisiti formativi previsti dall'art. 32, oppure non designarlo affatto, espone il datore alle sanzioni dell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008. Un fac-simile reperito in rete, compilato senza verificare i requisiti del soggetto, non mette al riparo da contestazioni.
Quando il datore sceglie di essere RSPP
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