Il Datore Può Essere Sempre RSPP?
Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di RSPP solo entro precisi limiti di legge: scopri quando è ammesso e quando serve un RSPP esterno.
Una delle domande più frequenti fra i titolari di impresa riguarda la possibilità di ricoprire personalmente il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. La risposta è chiara: il datore di lavoro non può sempre essere RSPP. L'art. 34 del D.Lgs. 81/2008 lo consente soltanto entro precisi limiti dimensionali e di rischio.
Quando è ammesso
Il datore di lavoro può assumere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione nelle aziende che rientrano nelle soglie previste dall'Allegato II del D.Lgs. 81/2008. In via generale ciò è possibile nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, nelle aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori, nelle aziende della pesca fino a 20 lavoratori e in altre attività fino a 200 lavoratori. Si tratta di una facoltà, non di un obbligo: il datore può comunque scegliere di nominare un RSPP esterno qualificato.
Quando non è consentito
Superate quelle soglie, oppure in presenza di rischi particolarmente elevati, il datore di lavoro non può svolgere personalmente il ruolo e deve designare un RSPP in possesso dei requisiti professionali dell'art. 32. Sono espressamente esclusi, a prescindere dal numero di lavoratori, contesti come i cantieri temporanei o mobili di particolare complessità, le aziende soggette a rischio di incidente rilevante, le centrali termoelettriche, gli impianti nucleari e le strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.
L'obbligo di formazione
Quando il datore sceglie di essere RSPP deve frequentare uno specifico percorso formativo. Con l'Accordo Stato-Regioni vigente, per le attività a rischio basso il corso ha una durata di 16 ore in modalità FAD asincrona, mentre per le attività a rischio alto il percorso raggiunge le 48 ore in FAD sincrona, secondo l'Accordo Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025. È inoltre previsto l'aggiornamento periodico di 8 ore ogni cinque anni, indispensabile per mantenere valido il ruolo.
Perché la scelta va ponderata
Assumere il ruolo di RSPP significa farsi carico di responsabilità rilevanti: valutazione dei rischi, individuazione delle misure di prevenzione, gestione delle emergenze e coordinamento con il medico competente e con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Per le micro e piccole imprese può essere una scelta efficiente in termini di costi e di controllo diretto, purché supportata da una formazione adeguata.
Le conseguenze del mancato rispetto
Svolgere il ruolo di RSPP fuori dai limiti di legge, oppure senza la prevista formazione, espone il datore alle sanzioni dell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008, che prevede ammende comprese fra 1.474,21 e 6.388,23 euro oltre alle possibili misure cautelari in caso di infortunio. La verifica preliminare delle condizioni di legge è quindi un passaggio imprescindibile.
Se la tua azienda rientra nelle soglie previste e vuoi assumere direttamente il ruolo di RSPP in modo conforme, scopri il nostro corso datore di lavoro RSPP da 16 ore in modalità FAD: programma aggiornato all'Accordo Stato-Regioni, attestato valido a tutti gli effetti di legge e rilascio rapido.
Termini correlati nel glossario
Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che...
D.Lgs 81/2008Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come "Testo Unico sulla Sicurezza". È la pr...
RSPPResponsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: persona in possesso delle capacità ...
Pronto a essere in regola?
Inizia il corso obbligatorio da 16 ore. Paghi dopo aver superato il test finale, prima dell'emissione dell'attestato.
Inizia il Corso Ora