Sicurezza degli Apprendisti: gli Obblighi del Datore di Lavoro
Apprendisti e sicurezza sul lavoro: il datore deve garantire formazione, sorveglianza sanitaria e tutela rafforzata anche per il giovane in apprendistato.
L'apprendista è a tutti gli effetti un lavoratore subordinato e, ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 81/2008, rientra pienamente nella definizione di lavoratore tutelato. Il contratto di apprendistato ha una finalità formativa sul piano professionale, ma questo non riduce in alcun modo gli obblighi di sicurezza a carico del datore di lavoro: l'apprendista gode delle medesime tutele degli altri dipendenti, con alcune attenzioni aggiuntive legate alla sua minore esperienza.
L'apprendista è un lavoratore a tutti gli effetti
Il fatto che il rapporto preveda un percorso di formazione professionale non crea una categoria di lavoratore di serie B sul fronte della salute e sicurezza. Il datore deve includere l'apprendista nel computo dei lavoratori, valutarne i rischi specifici nel DVR, fornirgli i dispositivi di protezione individuale e garantirgli la sorveglianza sanitaria ove prevista dalla mansione.
Formazione obbligatoria prima dell'avvio in mansione
L'apprendista deve ricevere la formazione generale e specifica prevista dall'Accordo Stato-Regioni, modulata sul livello di rischio della mansione. La formazione va erogata preferibilmente prima dell'inizio dell'attività o nel periodo immediatamente successivo all'assunzione, mai a distanza di mesi. Vanno garantiti anche l'informazione e l'eventuale addestramento all'uso di attrezzature e DPI.
Tutela rafforzata per il giovane lavoratore
La minore esperienza dell'apprendista, spesso giovane e alla prima occupazione, richiede un'attenzione particolare. La valutazione dei rischi deve tenere conto della scarsa familiarità con l'ambiente di lavoro e con le procedure. Se l'apprendista è minorenne, si applicano inoltre i limiti e i divieti previsti per i lavoratori minori, comprese le mansioni vietate e l'orario di lavoro ridotto.
Il ruolo del tutor aziendale
Il contratto di apprendistato prevede la figura del tutor aziendale, che affianca il giovane nel percorso professionale. Pur non essendo una figura della sicurezza in senso stretto, il tutor contribuisce di fatto alla vigilanza e all'inserimento sicuro dell'apprendista, segnalando comportamenti scorretti e situazioni di rischio.
Le conseguenze del mancato adempimento
Trascurare gli obblighi formativi e di tutela verso l'apprendista espone il datore alle sanzioni dell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008, oltre ad aggravare in modo significativo la responsabilità penale in caso di infortunio del giovane lavoratore. La giurisprudenza valuta con particolare severità gli infortuni che coinvolgono lavoratori inesperti non adeguatamente formati.
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