Occhiali Protettivi: Come Scegliere il DPI per gli Occhi
Come scegliere gli occhiali protettivi in base al rischio: impatto, schizzi chimici, radiazioni e polveri. Marcature EN 166 e obblighi del datore di lavoro.
La protezione degli occhi è spesso sottovalutata, eppure le lesioni oculari sono fra gli infortuni più frequenti e invalidanti negli ambienti di lavoro. Schegge, schizzi di sostanze chimiche, radiazioni e polveri possono causare danni permanenti in una frazione di secondo. La scelta del dispositivo corretto, obbligo a carico del datore di lavoro ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 81/2008, dipende dalla natura specifica del rischio rilevato nella valutazione.
Identificare il rischio prima del dispositivo
Non si sceglie l'occhiale, si sceglie la protezione adatta al pericolo. I principali rischi per gli occhi sono:
- Rischi meccanici: schegge, particelle ad alta velocità, polveri grossolane.
- Rischi chimici: schizzi di liquidi corrosivi, aerosol, vapori irritanti.
- Rischi da radiazioni: radiazione ottica artificiale nelle saldature, raggi UV, laser.
- Rischi termici: spruzzi di metallo fuso, calore intenso.
Le tipologie di dispositivo
In funzione del rischio si scelgono occhiali a stanghette (rischi meccanici leggeri), occhiali a mascherina o a tenuta (schizzi chimici e polveri fini), schermi facciali (protezione anche del viso da spruzzi e calore) e visiere specifiche per la saldatura con il giusto grado di oscuramento.
La marcatura EN 166 e i codici
La norma di riferimento è la EN 166. Sulla montatura e sulla lente compaiono codici che il datore deve saper leggere: il numero di scala per il filtro, la classe ottica, la resistenza meccanica (S, F, B, A per impatti crescenti) e simboli per il campo di impiego (3 per liquidi, 4 per polveri grosse, 5 per gas e polveri fini, 8 per arco elettrico, 9 per metallo fuso).
Compatibilità ed ergonomia
Un DPI scomodo o appannato viene tolto, vanificando la protezione. Il datore deve considerare la compatibilità con altri dispositivi (elmetto, otoprotettori, mascherine), la presenza di trattamenti antiappannamento e antigraffio, e la necessità di occhiali correttivi, per i quali esistono soluzioni sovrapponibili o lenti graduate certificate.
Gli obblighi gestionali
Oltre alla fornitura, il datore deve assicurare informazione e formazione sull'uso, la manutenzione, la sostituzione delle lenti rigate o danneggiate e la corretta conservazione. La scelta va riesaminata a ogni variazione del processo produttivo.
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