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Planimetria di Emergenza: Cosa Deve Indicare e Obblighi

La planimetria di emergenza e di evacuazione: cosa deve indicare, dove esporla e quali obblighi ha il datore di lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008.

La planimetria di emergenza è la rappresentazione grafica dei luoghi di lavoro che indica, in modo immediato e comprensibile, le vie di fuga, le uscite di emergenza, i presidi antincendio e i punti di raccolta. È parte integrante del piano di emergenza e svolge un ruolo decisivo nei momenti critici, quando non c'è tempo di leggere documenti: un colpo d'occhio deve bastare a orientarsi e raggiungere un luogo sicuro.

A cosa serve davvero

In situazione di emergenza, la confusione è il principale fattore di rischio. La planimetria, esposta nei punti strategici, consente a lavoratori e visitatori di individuare rapidamente il percorso di esodo più vicino, evitando che si dirigano verso aree pericolose. È uno strumento di comunicazione visiva che completa la formazione e le prove di evacuazione.

Cosa deve indicare

Una planimetria di emergenza ben fatta riporta in modo chiaro:

  • Il punto in cui ci si trova ("voi siete qui"), con il giusto orientamento rispetto all'ambiente reale.
  • Le vie di esodo e i percorsi verso le uscite di sicurezza, con frecce direzionali.
  • Le uscite di emergenza e le porte tagliafuoco.
  • L'ubicazione di estintori, idranti, pulsanti di allarme e quadri elettrici.
  • La posizione della cassetta o del pacchetto di primo soccorso.
  • I punti di raccolta esterni, dove radunarsi dopo l'evacuazione.

La simbologia da utilizzare

I simboli e i colori devono essere conformi alla segnaletica di sicurezza prevista dal Titolo V del D.Lgs. 81/2008 e dalle norme tecniche di riferimento (in particolare la UNI EN ISO 7010 per i pittogrammi). L'uniformità dei simboli garantisce che chiunque, anche personale esterno o di altra lingua, possa comprenderne il significato.

Dove esporla

Le planimetrie vanno collocate in posizioni ben visibili e illuminate: ingressi, corridoi, pianerottoli, in prossimità delle vie di esodo e nei punti di maggiore passaggio. In edifici complessi è opportuno prevedere una planimetria per ciascun piano o area, orientata in modo coerente con la reale posizione dell'osservatore.

Aggiornamento

La planimetria deve essere aggiornata ogni volta che cambia il layout dei locali, la disposizione delle attrezzature o l'ubicazione dei presidi. Una planimetria non aggiornata è fuorviante e può indirizzare le persone su percorsi non più validi, vanificando lo scopo per cui è stata predisposta.

La responsabilità del datore di lavoro

La redazione e l'esposizione delle planimetrie discendono dagli obblighi di gestione delle emergenze e dalla valutazione dei rischi. Il datore di lavoro deve garantirne presenza, correttezza e aggiornamento: in sede ispettiva la loro assenza o inadeguatezza viene contestata fra le carenze del piano di emergenza.

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