Salta al contenuto principale
Sito in aggiornamento: i corsi si svolgono sulla piattaforma Anfos. 069968209 · anfos.it

Registro Infortuni Abolito: Cosa Deve Conservare il Datore

Il registro infortuni cartaceo è stato abolito: come funziona oggi la comunicazione tramite il SINP dell'INAIL e quale documentazione il datore deve conservare.

Per anni il registro infortuni cartaceo, vidimato dalla ASL, è stato uno dei documenti simbolo della sicurezza aziendale. Oggi non esiste più nella sua forma tradizionale, e molti datori di lavoro si chiedono cosa sia subentrato e quali obblighi restino in capo all'azienda. Fare chiarezza evita errori che possono generare contestazioni.

Perché il registro è stato abolito

L'obbligo di tenuta del registro infortuni cartaceo è stato soppresso nell'ambito del processo di semplificazione e digitalizzazione degli adempimenti. La logica è quella di evitare duplicazioni: i dati sugli infortuni confluiscono ormai in un sistema informativo centralizzato gestito dall'INAIL, rendendo superflua la tenuta manuale del vecchio registro vidimato.

Cosa è subentrato: il SINP

Il sistema di riferimento è il SINP, il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro. Attraverso i canali telematici dell'INAIL, i dati relativi agli infortuni vengono acquisiti e resi disponibili agli organi competenti. Il datore di lavoro non compila più un registro fisico, ma adempie tramite le comunicazioni telematiche obbligatorie.

Gli obblighi che restano in capo al datore

L'abolizione del registro non ha eliminato gli obblighi sostanziali. In caso di infortunio il datore deve ancora:

  • Comunicare all'INAIL, in via telematica, gli infortuni che comportano assenza dal lavoro secondo le tempistiche di legge.
  • Inviare la denuncia di infortunio per gli eventi che superano la soglia di giorni prevista dalla normativa.
  • Effettuare, quando ricorrono i presupposti, la comunicazione a fini statistici anche per gli infortuni di un solo giorno oltre quello dell'evento.

Quale documentazione conservare

Pur non esistendo più il registro cartaceo, è essenziale conservare le evidenze delle comunicazioni effettuate: ricevute telematiche delle denunce inviate all'INAIL, eventuale documentazione medica, verbali interni di analisi dell'evento e delle misure correttive adottate. Questa documentazione, insieme al DVR e agli attestati formativi, ricostruisce la gestione dell'infortunio ed è preziosa in caso di ispezione o di contenzioso.

Analisi degli infortuni e prevenzione

Al di là dell'adempimento formale, ogni infortunio andrebbe analizzato per individuarne le cause e prevenire il ripetersi. L'andamento infortunistico è del resto uno degli argomenti che il datore deve esaminare nella riunione periodica e tenere presente nell'aggiornamento del DVR. Documentare l'analisi rafforza la posizione dell'azienda e migliora concretamente la sicurezza.

La gestione corretta parte dalla formazione

Sapere come reagire a un infortunio, quali comunicazioni inviare e quale documentazione conservare richiede la conoscenza degli obblighi del Testo Unico. Per acquisire queste competenze e assolvere l'obbligo formativo, scopri il nostro corso datore di lavoro RSPP da 16 ore in modalità FAD: programma aggiornato all'Accordo Stato-Regioni 2025 e attestato valido in tutta Italia.

Pronto a essere in regola?

Inizia il corso obbligatorio da 16 ore. Paghi dopo aver superato il test finale, prima dell'emissione dell'attestato.

Inizia il Corso Ora
Registro Infortuni Abolito: Cosa Deve Conservare il Datore