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Il Registro Infortuni è Ancora Obbligatorio?

Il registro infortuni cartaceo è abolito dal 2015: oggi c'è il cruscotto infortuni INAIL. Cosa resta obbligatorio per il datore di lavoro e cosa è cambiato.

Il registro infortuni è uno dei documenti più citati quando si parla di sicurezza sul lavoro, ma intorno al suo obbligo c'è ancora molta confusione. La risposta è netta: il registro infortuni cartaceo non è più obbligatorio.

Quando è stato abolito: L'obbligo di tenere il registro infortuni è stato soppresso dal D.Lgs. 151/2015, con effetto dal 23 dicembre 2015. Da quella data il datore di lavoro non deve più conservare e aggiornare il vecchio registro vidimato dall'organo di vigilanza. Il documento cartaceo, che per decenni ha accompagnato la gestione aziendale, è quindi superato.

Cosa lo ha sostituito: il cruscotto infortuni INAIL: Al posto del registro, l'INAIL ha reso disponibile il cosiddetto cruscotto infortuni, uno strumento telematico che mette a disposizione degli organi di vigilanza i dati cronologici degli infortuni denunciati. In questo modo la funzione di consultazione che aveva il vecchio registro è oggi assolta direttamente dai dati gestiti dall'INAIL, senza adempimenti cartacei a carico dell'azienda.

  • Denunciare all'INAIL gli infortuni che comportano un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni
  • Effettuare la comunicazione a fini statistici e informativi degli infortuni che comportano almeno un giorno di assenza, oltre quello dell'evento
  • Rispettare i termini previsti, che sono particolarmente stretti per gli infortuni più gravi

In altre parole, è caduto il registro, non la tracciabilità degli eventi: le informazioni sugli infortuni continuano a essere raccolte, ma per via telematica tramite l'INAIL.

Cosa significa per la gestione aziendale: Il datore di lavoro non deve più preoccuparsi di vidimare e custodire il registro, ma deve organizzare procedure interne affidabili per rilevare tempestivamente ogni infortunio e trasmettere le denunce nei termini. La gestione corretta degli infortuni rientra a pieno titolo nei compiti di prevenzione e protezione.

Formarsi per gestire correttamente: Conoscere gli obblighi aggiornati, i termini di denuncia e le responsabilità connesse è parte della preparazione del datore di lavoro. Aggiorna le tue competenze con il corso datore di lavoro RSPP conforme all'Accordo Stato-Regioni e gestisci la sicurezza della tua azienda senza errori: trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata al corso.

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