La Responsabilità dell'Amministratore Delegato sulla Sicurezza
Chi è il datore di lavoro nelle società di capitali? Il ruolo dell'amministratore delegato, i poteri di spesa e la responsabilità penale per la sicurezza.
Nelle società di capitali individuare con precisione chi riveste la qualifica di datore di lavoro ai fini della sicurezza non è un dettaglio formale: è il presupposto per attribuire correttamente obblighi e responsabilità penali. La figura dell'amministratore delegato è spesso al centro di questa valutazione, e comprenderne il ruolo è essenziale per ogni vertice aziendale.
Chi è il datore di lavoro nelle società
L'art. 2 del D.Lgs. 81/2008 definisce datore di lavoro il soggetto titolare del rapporto di lavoro o, comunque, colui che ha la responsabilità dell'organizzazione e l'esercizio dei poteri decisionali e di spesa. Nelle SRL e nelle SPA questa figura non coincide automaticamente con la società in quanto persona giuridica, ma con chi ne esercita concretamente i poteri gestionali. In presenza di un consiglio di amministrazione, l'obbligo grava in via solidale sui consiglieri, salvo una valida ripartizione interna delle deleghe.
Il ruolo dell'amministratore delegato
Quando il consiglio attribuisce a un amministratore delegato poteri pieni di gestione, organizzazione e spesa, è quest'ultimo ad assumere la veste sostanziale di datore di lavoro per la sicurezza. La giurisprudenza guarda alla sostanza dei poteri effettivamente esercitati, non alla sola qualifica nominale: chi decide come organizzare il lavoro e dispone delle risorse economiche risponde degli obblighi prevenzionistici.
I poteri di spesa come elemento decisivo
Il requisito che distingue il vero datore di lavoro è l'autonomia di spesa. Senza la possibilità di destinare risorse alla prevenzione, la qualifica resta vuota. Per questo, quando si conferisce una delega in materia di sicurezza, è indispensabile che essa sia accompagnata da adeguati poteri finanziari, pena l'inefficacia della delega stessa e il permanere della responsabilità in capo all'organo delegante.
La responsabilità penale
L'amministratore delegato che riveste la posizione di datore di lavoro risponde personalmente delle violazioni previste dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008, che contempla l'arresto e ammende anche di rilievo per la mancata valutazione dei rischi, la mancata nomina delle figure obbligatorie o la carente formazione del personale. In caso di infortunio, può configurarsi inoltre la responsabilità per lesioni colpose o omicidio colposo aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche.
Gli obblighi non delegabili
Anche in presenza di deleghe ben costruite, alcuni obblighi restano sempre in capo al datore di lavoro: la valutazione di tutti i rischi con redazione del DVR e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. L'amministratore delegato non può quindi spogliarsi di queste responsabilità trasferendole ad altri.
Quando l'AD assume direttamente il ruolo di RSPP
Nelle realtà di dimensioni contenute, l'amministratore delegato che è anche datore di lavoro può scegliere di svolgere direttamente i compiti di RSPP, frequentando il percorso formativo previsto. Si tratta di una soluzione che richiede una preparazione solida, perché concentra in un'unica figura sia la responsabilità gestionale sia quella tecnico-organizzativa della prevenzione.
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