Salta al contenuto principale
Sito in aggiornamento: i corsi si svolgono sulla piattaforma Anfos. 069968209 · anfos.it

Smart Working: i Rischi Ergonomici

Smart working e rischi ergonomici: gli obblighi del datore di lavoro sulla postazione di lavoro a casa, l'informativa e la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici.

Lo smart working, definito dalla normativa come lavoro agile, è ormai una modalità stabile per molte aziende. Spesso si crede, erroneamente, che lavorare da casa azzeri gli obblighi di sicurezza: non è così. Il datore di lavoro mantiene precise responsabilità anche quando il lavoratore opera fuori dai locali aziendali, e i rischi ergonomici sono quelli più frequenti e sottovalutati.

Perché l'ergonomia è il rischio principale

A differenza di un'attività industriale, il lavoro agile d'ufficio non comporta in genere rischi gravi e immediati, ma espone in modo continuativo a fattori ergonomici. La postazione domestica è raramente progettata per un uso prolungato: sedie non regolabili, tavoli di altezza inadeguata, schermi posizionati male e illuminazione insufficiente sono la norma. Nel tempo, queste condizioni favoriscono disturbi muscoloscheletrici, affaticamento visivo e posture scorrette.

Gli obblighi del datore di lavoro

La normativa sul lavoro agile prevede che il datore di lavoro consegni al lavoratore, con cadenza almeno annuale, un'informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro. Restano inoltre applicabili le tutele del D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza, comprese quelle relative all'uso dei videoterminali, con il coinvolgimento del medico competente per la sorveglianza sanitaria ove prevista.

Gli elementi di una postazione corretta

Per prevenire i disturbi ergonomici è utile fornire al lavoratore indicazioni chiare su come organizzare la postazione domestica:

  • Sedia con altezza regolabile e adeguato sostegno lombare.
  • Schermo posizionato di fronte, con il bordo superiore all'altezza degli occhi e a circa un braccio di distanza.
  • Avambracci appoggiati e angolo del gomito intorno ai novanta gradi durante l'uso di tastiera e mouse.
  • Illuminazione sufficiente e priva di riflessi sullo schermo.
  • Pause visive e cambi di postura regolari durante la giornata.

Il ruolo della formazione e dell'informazione

La prevenzione nel lavoro agile si fonda più sulla consapevolezza che sui controlli diretti, poiché il datore di lavoro non gestisce fisicamente la postazione domestica. Diventa quindi decisivo informare e responsabilizzare il lavoratore, fornendogli gli strumenti per riconoscere e correggere le situazioni di rischio. Una corretta informativa annuale, accompagnata da indicazioni pratiche, è il principale presidio a disposizione dell'azienda.

Una responsabilità che non si delega

Anche a distanza, la salute del lavoratore resta tutelata dalla legge e la responsabilità del datore di lavoro non viene meno. Trascurare gli obblighi connessi allo smart working espone l'azienda alle sanzioni dell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008, oltre che al rischio di patologie professionali riconosciute. La gestione corretta del lavoro agile parte dalla piena comprensione dei propri doveri.

Per acquisire gli strumenti necessari a valutare e gestire anche i rischi del lavoro agile, scopri il nostro corso datore di lavoro RSPP da 16 ore in modalità FAD: conforme all'Accordo Stato-Regioni 2025 e con attestato valido a tutti gli effetti di legge.

Pronto a essere in regola?

Inizia il corso obbligatorio da 16 ore. Paghi dopo aver superato il test finale, prima dell'emissione dell'attestato.

Inizia il Corso Ora
Smart Working: i Rischi Ergonomici