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Sanzioni per la Mancata Redazione del DVR

Cosa rischia il datore che non redige il DVR: arresto e ammende dell'art. 55 D.Lgs. 81/2008, divieto di autocertificazione e conseguenze sulla continuità aziendale.

Il documento di valutazione dei rischi è l'atto fondamentale del sistema di prevenzione aziendale. La sua redazione è un obbligo non delegabile del datore di lavoro, e la sua assenza è fra le violazioni sanzionate più severamente dal D.Lgs. 81/2008. Conoscere le conseguenze del mancato DVR aiuta a comprendere perché non esistano scorciatoie accettabili su questo adempimento.

Un obbligo non delegabile

La valutazione di tutti i rischi e la conseguente elaborazione del documento sono espressamente indicate fra gli obblighi che il datore non può delegare ad altri soggetti. Ciò significa che la responsabilità resta sempre personalmente in capo al titolare, anche quando l'azienda si avvale di consulenti esterni per la stesura tecnica del documento.

Le sanzioni previste

La mancata redazione del DVR è punita ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 con sanzioni penali a carico del datore, che possono consistere nell'arresto o in ammende di importo significativo, variabili a seconda della gravità e della tipologia di violazione. Le sanzioni sono più gravi quando l'attività presenta rischi particolari, come nei settori a rischio elevato. Si tratta di un illecito penale, non di una semplice irregolarità amministrativa.

DVR assente o DVR incompleto

Le conseguenze non riguardano solo l'assenza totale del documento. Anche un DVR carente negli elementi essenziali, come la mancata individuazione delle misure di prevenzione o l'omessa indicazione delle procedure di attuazione, può essere equiparato, sotto il profilo sanzionatorio, alla mancata valutazione. Un documento redatto in modo superficiale espone quindi ai medesimi rischi di un documento mancante.

Il superamento dell'autocertificazione

In passato le imprese di minori dimensioni potevano autocertificare l'avvenuta valutazione dei rischi. Questa possibilità è venuta meno: oggi tutti i datori di lavoro con lavoratori sono tenuti a redigere il documento, eventualmente avvalendosi delle procedure standardizzate dove ammesse. Confidare in una autocertificazione non più valida è un errore frequente e pericoloso.

Conseguenze oltre la sanzione

Oltre alla risposta penale, l'assenza del DVR può determinare la sospensione dell'attività e, in caso di infortunio, costituisce un elemento aggravante della responsabilità del datore. Un DVR ben fatto, al contrario, è il primo strumento di tutela in caso di controllo o di evento dannoso.

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