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Cantieri Temporanei o Mobili: gli Obblighi del Datore di Lavoro

Cantieri temporanei o mobili: gli obblighi del datore di lavoro secondo il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008, dal POS al coordinamento fra imprese in appalto.

Il cantiere temporaneo o mobile è uno dei contesti lavorativi più complessi sul piano della sicurezza, perché vi operano contemporaneamente più imprese, lavoratori autonomi e attrezzature in un ambiente che muta di giorno in giorno. Il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 dedica a questi luoghi una disciplina specifica, che si aggiunge agli obblighi generali del datore di lavoro.

Quando si applica la disciplina dei cantieri

Si parla di cantiere temporaneo o mobile quando vi si eseguono lavori edili o di ingegneria civile elencati nell'Allegato X del decreto: costruzioni, manutenzioni, ristrutturazioni, demolizioni, scavi e opere assimilate. La natura temporanea e mutevole del luogo richiede un'organizzazione della sicurezza dedicata.

Gli obblighi del datore di lavoro dell'impresa esecutrice

Ogni impresa che opera in cantiere è tenuta a redigere il Piano Operativo di Sicurezza, il POS, documento che descrive le specifiche misure adottate per le proprie lavorazioni. Il datore deve inoltre garantire la formazione adeguata dei lavoratori, la fornitura di dispositivi di protezione idonei e il rispetto delle prescrizioni del coordinatore.

Impresa affidataria e formazione integrativa

Per il settore delle costruzioni, il datore di lavoro e i dirigenti dell'impresa affidataria sono tenuti a una formazione integrativa. Oltre al corso base di 16 ore previsto per tutti i settori, l'Accordo Stato-Regioni richiede infatti un modulo aggiuntivo di 6 ore dedicato proprio alle peculiarità del cantiere e all'Allegato X.

Il coordinamento fra più imprese

In presenza di più imprese, la committenza nomina il coordinatore per la progettazione e quello per l'esecuzione, che predispongono e fanno applicare il Piano di Sicurezza e Coordinamento. Il datore di lavoro deve cooperare con tali figure, adeguare il proprio POS al PSC e partecipare al coordinamento delle attività per evitare interferenze pericolose.

Le tutele essenziali in cantiere

Le misure che il datore non può trascurare comprendono:

  • la protezione dalle cadute dall'alto, prima causa di infortunio grave nel settore;
  • il corretto allestimento di ponteggi, trabattelli e opere provvisionali;
  • la segnaletica di sicurezza e la delimitazione delle aree pericolose;
  • l'uso sicuro di macchine e attrezzature;
  • la gestione delle emergenze e del primo soccorso in luogo isolato.

Conclusione

Operare in cantiere significa assumere responsabilità accentuate e coordinarsi con altri soggetti. Il datore di lavoro che gestisce direttamente la sicurezza deve possedere una formazione solida e, per il settore edile, anche il modulo cantieri. Per partire dalle fondamenta normative, scopri il nostro corso datore di lavoro RSPP da 16 ore in modalità FAD, conforme all'Accordo Stato-Regioni e base indispensabile per ogni successivo modulo specialistico.

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