Sicurezza dei Lavoratori in Trasferta: gli Obblighi del Datore
Lavoratori in trasferta: gli obblighi di tutela del datore di lavoro restano pieni anche fuori sede, dalla valutazione dei rischi all'informazione preventiva.
Quando un lavoratore svolge la propria attività in trasferta, l'obbligo di tutela del datore di lavoro non viene meno: l'art. 2087 del Codice civile e il D.Lgs. 81/2008 impongono di garantire la salute e la sicurezza del personale ovunque presti servizio, anche lontano dalla sede aziendale. La trasferta non sospende le responsabilità, ma le estende a un contesto che il datore non controlla direttamente.
La valutazione dei rischi si estende alla trasferta
Il Documento di Valutazione dei Rischi deve considerare anche le attività svolte fuori sede. Significa analizzare i rischi connessi agli spostamenti, alle condizioni dei luoghi di destinazione, agli orari prolungati e alla guida di veicoli aziendali. Il cosiddetto rischio da strada, in particolare, è una delle principali cause di infortunio mortale sul lavoro e va valutato con attenzione quando la mansione comporta spostamenti frequenti.
Informazione e formazione preventive
Prima della partenza il datore deve fornire al lavoratore le informazioni necessarie sui rischi specifici della trasferta: caratteristiche del luogo, eventuali presenze di terzi, procedure di emergenza, recapiti utili. La formazione generale e specifica già ricevuta deve essere integrata con indicazioni mirate quando la destinazione presenta rischi non coperti dalla formazione ordinaria.
Infortunio in itinere e in trasferta
L'infortunio occorso durante la trasferta è generalmente tutelato dall'INAIL come infortunio sul lavoro, comprese molte attività strumentali allo svolgimento dell'incarico. Resta fondamentale che il datore gestisca correttamente la denuncia e conservi la documentazione relativa alla missione, agli spostamenti e alle attività svolte.
Coordinamento con i luoghi ospitanti
Se il lavoratore opera presso la sede di un committente o di un cliente, si applicano anche le regole sul coordinamento previste dall'art. 26 del D.Lgs. 81/2008, con scambio di informazioni sui rischi reciproci. Il datore di origine resta comunque titolare degli obblighi verso il proprio dipendente.
Misure pratiche per le trasferte sicure
Una gestione corretta prevede:
- una procedura interna che disciplini autorizzazione, durata e modalità della trasferta;
- la verifica dell'idoneità sanitaria alla mansione svolta fuori sede;
- la dotazione dei dispositivi di protezione individuale necessari;
- la pianificazione degli spostamenti per evitare affaticamento e guida in condizioni di stanchezza;
- canali di comunicazione attivi per le emergenze.
Conclusione
La trasferta è un'estensione del rapporto di lavoro e, con essa, degli obblighi di sicurezza. Il datore che svolge direttamente il ruolo di RSPP deve saper integrare questi aspetti nella propria valutazione dei rischi. Per acquisire le competenze necessarie a gestire la sicurezza dentro e fuori l'azienda, scopri il nostro corso datore di lavoro RSPP da 16 ore in modalità FAD: programma aggiornato all'Accordo Stato-Regioni e attestato valido a tutti gli effetti di legge.
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