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Sicurezza dei Lavoratori Stagionali: gli Obblighi

I lavoratori stagionali e a termine hanno gli stessi diritti formativi dei dipendenti fissi. Guida agli obblighi di sicurezza per il datore.

Molti datori di lavoro che operano nel turismo, nell'agricoltura o nella ristorazione assumono personale stagionale e si chiedono se gli obblighi di sicurezza siano ridotti rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato. La risposta della normativa è netta: la tipologia di contratto non riduce gli obblighi formativi.

Stessi diritti, indipendentemente dal contratto

L'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di garantire una formazione adeguata a tutti i lavoratori, siano essi a tempo indeterminato, determinato, part-time, stagionali o somministrati. Il lavoratore stagionale ha quindi gli stessi diritti formativi del dipendente fisso: formazione generale, formazione specifica in base al rischio della mansione, informazione e, ove necessario, addestramento.

Cosa cambia e cosa non cambia

Cio che non cambia è l'obbligo: ogni lavoratore deve essere formato prima di essere adibito alla mansione. Cio che può variare sono i contenuti specifici e la durata, che vengono calibrati sulla natura dell'attività e sui rischi effettivamente presenti. Un raccoglitore stagionale e un cameriere estivo affrontano rischi diversi e ricevono una formazione specifica coerente con la propria mansione.

Gli obblighi del datore di lavoro

  • Erogare la formazione generale e specifica prima dell'inizio della stagione lavorativa.
  • Adibire il lavoratore solo a mansioni per le quali è stato formato e, se previsto, addestrato.
  • Garantire la sorveglianza sanitaria quando la mansione lo richiede.
  • Conservare la documentazione che attesta data, durata e contenuti della formazione erogata.
  • Riconoscere i crediti formativi già maturati dal lavoratore, evitando duplicazioni inutili quando la formazione pregressa è valida e documentata.

La gestione della ricorrenza stagionale

Il lavoratore stagionale che torna ogni anno presso la stessa azienda non deve necessariamente ripetere da zero l'intero percorso, se la formazione precedente è ancora valida e adeguata alla mansione assegnata. Resta fermo l'aggiornamento periodico previsto dalla normativa. Il datore deve verificare la validità degli attestati e integrare la formazione in caso di nuovi rischi o nuove mansioni.

Perché non si può risparmiare sulla sicurezza stagionale

Trascurare la formazione del personale stagionale, magari assunto per poche settimane, è un errore frequente e pericoloso. In caso di controllo o infortunio, il datore risponde delle stesse sanzioni penali previste dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008, senza alcuno sconto legato alla brevità del rapporto. La stagionalita non è mai una giustificazione.

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