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Documenti sicurezza · 12 min di lettura

Differenza tra DVR e DUVRI spiegata semplice: guida 2026 con esempi pratici

DVR e DUVRI sono spesso confusi tra loro, ma rispondono a obblighi normativi distinti. Il DVR e il documento di valutazione di tutti i rischi della propria attivita (sempre obbligatorio); il DUVRI nasce quando piu imprese o lavoratori autonomi operano negli stessi spazi e generano rischi interferenziali. Confondere i due documenti e una delle non conformita piu contestate dagli ispettori INL e ASL.

Autore: Ufficio Consulenza FORMASICUREZZA · Pubblicato il 19 maggio 2026 · Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/2008 (art. 17, 26, 28, 55), D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. (Codice appalti), Determinazioni AVCP/ANAC sui costi della sicurezza.

1. Definizioni: cosa sono DVR e DUVRI

1.1 Il DVR

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e l atto con cui il datore di lavoro, in collaborazione con il RSPP e il medico competente (se nominato) e previa consultazione del RLS, identifica tutti i rischi presenti nella propria attivita lavorativa e le misure di prevenzione e protezione adottate o da adottare. La sua base normativa e nell art. 17 c. 1 lett. a del D.Lgs. 81/2008 (obbligo non delegabile) e nell art. 28 (contenuti minimi).

1.2 Il DUVRI

Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) e introdotto dall art. 26 c. 3 del D.Lgs. 81/2008 e ha una finalita specifica: valutare i rischi che nascono dalla compresenza, nello stesso luogo di lavoro, di piu operatori (committente, appaltatori, subappaltatori, lavoratori autonomi). Si tratta di rischi che non esisterebbero se ciascuna impresa lavorasse da sola: ad esempio il rischio caduta materiali da un appaltatore che lavora sopra a un altro, il rischio elettrico per piu prese collegate alla stessa rete, l interferenza tra flussi di pubblico e mezzi di trasporto interni.

1.3 Una metafora utile

Pensiamo al DVR come al certificato di salute della casa: ogni proprietario lo fa per il proprio appartamento. Il DUVRI e la valutazione di sicurezza delle parti comuni quando vivono insieme piu inquilini: non sostituisce il certificato di ciascun appartamento, lo integra dove gli spazi si toccano.

2. Tabella confronto DVR vs DUVRI

Sintesi operativa delle principali differenze. La tabella e pensata come scheda di pronta consultazione.

AspettoDVRDUVRI
Norma di riferimentoArt. 17 c. 1 lett. a; art. 28 D.Lgs. 81/2008Art. 26 c. 3 D.Lgs. 81/2008
A chi si riferisceTutta l attivita lavorativa dell aziendaInterferenze tra azienda committente e appaltatori/subappaltatori/lavoratori autonomi
Chi lo redigeDatore di lavoro con RSPP, medico competente (se nominato), consultazione RLSDatore di lavoro committente, sentiti gli appaltatori
Quando si faSempre, anche con 1 solo lavoratore. Aggiornato a ogni variazioneSolo se vi sono lavori in appalto/subappalto/somministrazione con rischi interferenziali
FormaScritta, data certa, firma datore + RSPP + medico + RLSDocumento allegato al contratto di appalto, firmato dalle parti
ConservazioneIn azienda, accessibile ad organi di controlloAllegato al contratto, copia in azienda committente per la durata dell appalto
AggiornamentoVariazioni del processo, infortunio significativo, sorveglianza sanitaria, scadenze normativeModifica dell oggetto dell appalto o dei rischi interferenziali
Sanzioni omessoArresto 3-6 mesi o ammenda 2.740-7.014 EUR (art. 55 c. 1 lett. a)Arresto 2-4 mesi o ammenda 1.500-6.000 EUR (art. 55 c. 5 lett. d)

3. DVR: chi deve farlo e cosa contiene

L obbligo del DVR e in capo a ogni datore di lavoro, senza eccezioni, anche con un solo lavoratore (anche se collaboratore familiare, socio lavoratore, tirocinante o apprendista). E un obbligo non delegabile dal punto di vista della valutazione, pur potendo essere materialmente redatto con il supporto di RSPP e consulenti.

3.1 Contenuti minimi (art. 28)

  • relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute, con specifica dei criteri adottati;
  • indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  • individuazione di procedure per l attuazione delle misure e dei ruoli organizzativi;
  • indicazione del RSPP, del RLS, del medico competente;
  • individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici;
  • valutazione dei rischi specifici: stress lavoro-correlato, lavoratrici gestanti, differenza di genere, eta, provenienza, tipologia contrattuale.

3.2 Aggiornamento del DVR

Il DVR deve essere aggiornato in caso di: modifiche significative del processo produttivo o dell organizzazione, infortunio significativo, esiti della sorveglianza sanitaria, evoluzione tecnica della prevenzione, scadenze di legge (es. nuove disposizioni rischio specifico). Non esiste una scadenza temporale fissa: e l evento che determina l obbligo di revisione.

3.3 Approfondimento dedicato

Per la guida completa alla redazione e all aggiornamento si veda DVR guida redazione e aggiornamento e l articolo introduttivo cos e il DVR e chi lo deve fare.

4. DUVRI: chi lo fa e quando

Il DUVRI scatta quando il committente affida lavori, servizi o forniture a imprese appaltatrici, lavoratori autonomi o subappaltatori che operano negli stessi luoghi di lavoro o in luoghi nella sua disponibilita giuridica. L art. 26 D.Lgs. 81/2008 impone tre adempimenti distinti al committente, in cascata:

  1. Verifica dell idoneita tecnico-professionale dell appaltatore (certificato CCIAA, autocertificazione requisiti, DURC);
  2. Informativa scritta all appaltatore sui rischi specifici presenti nell ambiente di lavoro e sulle misure adottate;
  3. Cooperazione e coordinamento per attuare le misure di prevenzione e redazione del DUVRI con stima dei costi della sicurezza non soggetti a ribasso.

4.1 Casi di esenzione dal DUVRI

Il DUVRI non e dovuto: per lavori intellettuali senza rischi interferenziali; per mere forniture di materiali; per lavori di durata inferiore a 5 uomini-giorno privi di rischi specifici elencati nell art. 26 c. 3-bis. In tali casi resta l obbligo di verifica idoneita e di informativa, ma non quello di documento formalizzato.

4.2 Differenza con PSC/POS dei cantieri

Nei cantieri temporanei o mobili (Titolo IV D.Lgs. 81/2008) non si applica l art. 26: si applicano PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento, art. 100) redatto dal coordinatore in fase di progettazione, e POS (Piano Operativo di Sicurezza, Allegato XV) redatto da ciascuna impresa esecutrice. Confondere DUVRI e PSC/POS e uno degli errori piu gravi nella gestione documentale degli appalti edili.

5. Esempio pratico: cantiere edile

Una impresa edile riceve commessa per ristrutturazione di un edificio commerciale. La commessa prevede: opere murarie eseguite dall impresa principale, impiantistica elettrica affidata a un subappaltatore, installazione condizionatori da parte di una ditta terza.

5.1 Documenti necessari

  • DVR dell impresa principale: copre la propria attivita di impresa edile (rischio caduta dall alto, MMC, rumore, polveri);
  • DVR del subappaltatore elettrico e della ditta condizionatori: coprono le rispettive attivita;
  • PSC redatto dal coordinatore in progettazione, non un DUVRI: siamo nel Titolo IV;
  • POS redatto da ogni impresa esecutrice (principale + subappaltatori), allegati al PSC.

Il DUVRI non si redige in questo scenario. Errore frequente: in molti appalti pubblici edili viene chiesto un DUVRI «ad ogni costo»: la richiesta e spesso superflua e non conforme al Titolo IV.

6. Esempio pratico: ufficio con manutentore esterno

Studio professionale di 18 dipendenti che affida la manutenzione dell impianto elettrico a una ditta esterna, con interventi periodici di mezza giornata.

6.1 Cosa serve

  • DVR dello studio (sempre obbligatorio): copre i rischi delle postazioni VDT, stress lavoro-correlato, microclima, lavoratrici gestanti;
  • DUVRI per la presenza del manutentore: copre i rischi interferenziali (es. accesso a quadri elettrici durante l orario di lavoro, polveri durante interventi di sostituzione, fili o utensili che possono intralciare il passaggio dei dipendenti);
  • Verifica idoneita della ditta manutentrice (CCIAA, DURC, autocertificazione formazione lavoratori);
  • Stima costi sicurezza non soggetti a ribasso indicata nel contratto.

Il DUVRI puo essere semplificato per interventi ripetitivi e di breve durata: bastano poche pagine ma il documento deve esistere e essere firmato.

7. Esempio pratico: struttura sanitaria con cooperativa pulizie

Casa di cura privata con 80 dipendenti, che affida le pulizie dei reparti a una cooperativa esterna, con personale in sede 24/7.

7.1 Documenti necessari

  • DVR della casa di cura: rischi sanitari, biologici, chimici (es. formaldeide), MMC pazienti, stress lavoro-correlato;
  • DVR della cooperativa pulizie: rischi chimici (detergenti aggressivi), MMC, postura;
  • DUVRI con la cooperativa: rischio biologico per accesso ai reparti, rischio interferenziale tra carrelli di servizio e lettighe, rischio inalazione di prodotti, scivolamento per pavimenti bagnati;
  • Stima costi della sicurezza non soggetti a ribasso, indicata nel contratto.

In questo scenario il DUVRI e particolarmente sensibile: tutti i rischi interferenziali sono concentrati nelle aree comuni (corridoi, ambulatori, sale d attesa). Senza DUVRI o con DUVRI superficiale il rischio sanzionatorio e significativo.

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7-bis. I costi della sicurezza non soggetti a ribasso

Un capitolo a parte merita la disciplina dei costi della sicurezza nel DUVRI: e uno degli aspetti piu contestati negli appalti, sia pubblici che privati. L art. 26 c. 5 D.Lgs. 81/2008 stabilisce che nei contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione devono essere specificamente indicati, a pena di nullita ex art. 1418 c.c., i costi delle misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze.

7-bis.1 Cosa rientra nei costi della sicurezza

  • apprestamenti previsti nel DUVRI (ponteggi, segnaletica, recinzioni temporanee);
  • misure preventive e protettive specifiche per le interferenze;
  • impianti di terra e di protezione antiscarica/antincendio;
  • mezzi e servizi di protezione collettiva;
  • procedure di coordinamento e cooperazione;
  • eventuali interventi finalizzati alla sicurezza richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti;
  • misure di coordinamento relative all uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi.

7-bis.2 Cosa NON rientra

I costi della sicurezza non comprendono i costi della sicurezza propria dell impresa appaltatrice (es. DPI ordinari, formazione di base dei suoi dipendenti). Tali costi rimangono a carico dell appaltatore come costi aziendali e sono ricompresi nell offerta economica complessiva. La confusione tra costi ex art. 26 c. 5 e costi aziendali della sicurezza ex art. 95 D.Lgs. 36/2023 e fonte ricorrente di contenzioso.

7-bis.3 Stima dei costi e ribasso

La stima dei costi della sicurezza ex art. 26 c. 5 deve avvenire in modo analitico, voce per voce, sulla base di prezzari regionali o di stima diretta. L art. 26 c. 6 stabilisce che tali costi non sono soggetti a ribasso: il committente deve indicarli in modo specifico nel bando di gara e nel contratto. Il ribasso applicato dall offerente non puo intaccare questa voce; in caso contrario l offerta e contestabile.

7-bis.4 Determinazioni ANAC e linee guida

L Autorita Nazionale Anticorruzione (ex AVCP) ha emanato nel tempo Determinazioni in materia: in particolare la Determinazione n. 3/2008 (sicurezza nei contratti pubblici) e l aggiornamento del 2019, che individuano la metodologia di quantificazione dei costi e la verifica dell anomalia delle offerte sotto questo profilo. Le determinazioni ANAC sono vincolanti per le stazioni appaltanti pubbliche e fortemente raccomandate per gli appalti privati di rilievo.

8. Errori frequenti e come evitarli

8.1 Considerare il DUVRI un sostituto del DVR

Errore tipico delle PMI: predisporre solo il DUVRI per gli appalti e ritenere di aver coperto anche l obbligo del DVR. I due documenti hanno destinatari diversi: l uno non sostituisce l altro.

8.2 Costi della sicurezza mancanti o soggetti a ribasso

L art. 26 c. 5 e l art. 86 c. 3-bis D.Lgs. 50/2016 (oggi rifluiti nel D.Lgs. 36/2023 Codice dei Contratti Pubblici) impongono di indicare i costi della sicurezza non soggetti a ribasso. La loro assenza vizia il DUVRI e rende contestabile l intero appalto.

8.3 Copia-incolla di modelli generici

Il DUVRI deve essere «specifico» per l appalto considerato: rischi generici copiati da template scaricati online sono regolarmente contestati come documenti formali ma sostanzialmente inesistenti.

8.4 Confusione con PSC/POS nei cantieri

Nei cantieri Titolo IV il DUVRI non si redige. Pretendere o presentare un DUVRI invece del PSC/POS denota grave incomprensione normativa.

9. Sanzioni per mancanza di DVR o DUVRI

  • Omessa redazione DVR: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda 2.740 - 7.014 EUR (art. 55 c. 1 lett. a, indicizzata 2026 a circa 3.205 - 8.207 EUR);
  • DVR incompleto/non aggiornato: ammenda 1.500 - 4.500 EUR (art. 55 c. 3, indicizzata a circa 1.755 - 5.265 EUR);
  • Omessa redazione DUVRI: arresto 2-4 mesi o ammenda 1.500 - 6.000 EUR (art. 55 c. 5 lett. d, indicizzata 2026 a circa 1.755 - 7.020 EUR);
  • Omessa verifica idoneita appaltatore: ammenda 1.500 - 6.000 EUR (art. 55 c. 5 lett. d);
  • Mancata indicazione costi sicurezza: nullita parziale del contratto, possibili contestazioni civili.

Per il quadro completo delle sanzioni vedi il blog post sanzioni mancata formazione lavoratori 2026.

10. Domande frequenti

Qual e la differenza tra DVR e DUVRI?

Il DVR (art. 17 e 28 D.Lgs. 81/2008) e il documento di valutazione di tutti i rischi dell attivita aziendale (sempre obbligatorio). Il DUVRI (art. 26 c. 3) valuta i rischi interferenziali tra committente e appaltatori che operano nello stesso luogo.

Chi deve redigere il DUVRI?

Il datore di lavoro committente, sentiti gli appaltatori. Nei cantieri Titolo IV si applicano invece PSC e POS, non il DUVRI.

Quando NON serve il DUVRI?

Per lavori intellettuali senza rischi interferenziali, forniture di materiali, lavori < 5 uomini-giorno privi di rischi specifici (art. 26 c. 3-bis).

Il DVR deve essere firmato dal RLS?

La firma del RLS attesta l avvenuta consultazione (art. 29 c. 2 e art. 50 c. 1 lett. b), non un assenso tecnico.

Cosa contiene obbligatoriamente il DUVRI?

Identificazione delle parti, oggetto dell appalto, rischi interferenziali, misure adottate, stima costi sicurezza non soggetti a ribasso (art. 26 c. 5).

Quanto rischio se non ho il DVR?

Arresto 3-6 mesi o ammenda 2.740 - 7.014 EUR (indicizzata 2026 a circa 3.205 - 8.207 EUR). In caso di infortunio si aggiungono i reati di omicidio o lesioni colpose con aggravante antinfortunistica.

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Differenza DVR e DUVRI spiegata semplice: guida 2026 con esempi pratici