Lavoratrice madre
Definizione
Lavoratrice in stato di gravidanza, puerperio o allattamento fino a sette mesi dopo il parto, destinataria di una tutela rafforzata della salute e sicurezza ai sensi del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico maternità e paternità) e dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, che impone la valutazione dei rischi specifici. Il datore di lavoro deve valutare i rischi per la gestazione e per il nascituro, evitando esposizione a agenti, processi e condizioni di lavoro pericolosi, lavori faticosi o insalubri. Quando il rischio non è eliminabile, è previsto lo spostamento ad altra mansione o, in via residuale, l'astensione anticipata dal lavoro disposta dall'Ispettorato territoriale.
Perché è importante per il datore di lavoro
La conoscenza di Lavoratrice madre è fondamentale per ogni datore di lavoro che vuole essere in regola con il D.Lgs 81/2008. Il corso obbligatorio da 16 ore copre questo e molti altri aspetti della sicurezza sul lavoro.
Termini correlati (Soggetti e tutele)
Attività svolta nel periodo notturno, di almeno sette ore consecutive comprese t...
Smart working e sicurezzaModalità di lavoro agile disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81, in cui ...
TirocinanteSoggetto che svolge un tirocinio formativo e di orientamento presso un'azienda o...
Somministrazione di lavoroContratto con cui un'agenzia per il lavoro autorizzata mette a disposizione di u...
Lavoratore Minore e ApprendistaGiovane occupato in età non ancora adulta, spesso con contratto di apprendistato...