Glossario Sicurezza sul Lavoro
Oltre 50 termini della sicurezza sul lavoro spiegati in modo chiaro. Da DVR a RSPP, tutte le definizioni che ogni datore di lavoro deve conoscere.
Accessorio di Sollevamento
Sollevamento e movimentazioneComponente o attrezzatura non incorporata nella macchina di sollevamento ma interposta tra l'organo di presa e il carico, oppure direttamente sul carico, per consentirne la presa. Rientrano in questa categoria brache, ganci, golfari, bilancini, morsetti e pinze. La Direttiva Macchine 2006/42/CE, recepita in Italia, li equipara alle attrezzature di sollevamento ai fini della marcatura CE e impone la dichiarazione di conformità, l'indicazione del carico massimo di utilizzo e le istruzioni d'uso. Devono essere scelti in funzione del carico, dei punti di presa e dell'angolo di imbracatura, oltre a essere sottoposti a controllo periodico per verificarne l'integrità e l'idoneità all'impiego.
Accordo Stato-Regioni
NormativaAtto normativo che disciplina la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro. L'accordo del 21 dicembre 2011 (aggiornato nel 2025) stabilisce i contenuti, la durata e le modalità dei corsi per datori di lavoro, lavoratori e figure della sicurezza.
Accordo Stato-Regioni 2011
FormazioneAccordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, attuativo dell'art. 37 del D.Lgs 81/2008, che ha definito durata, contenuti minimi e modalità della formazione di lavoratori, preposti e dirigenti. Ha introdotto l'articolazione in formazione generale e formazione specifica per i lavoratori, graduata in base al livello di rischio dell'attività (basso, medio, alto), e ha fissato i criteri per i corsi di aggiornamento quinquennale. Ha rappresentato per oltre un decennio il riferimento operativo della formazione obbligatoria, fino al riordino disposto dall'Accordo Stato-Regioni n. 78/CSR del 17 aprile 2025, che ne ha aggiornato e unificato l'impianto.
Accordo Stato-Regioni 78/CSR 2025
NormativaAccordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 78/CSR) che riforma il sistema della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Riunisce in un testo unico i precedenti accordi, ridefinisce durata e contenuti dei corsi per lavoratori, preposti, dirigenti e figure della prevenzione e introduce l'obbligo formativo specifico per il datore di lavoro, con un percorso di 16 ore. Disciplina inoltre le modalità di erogazione, inclusa la formazione a distanza, e i criteri di aggiornamento periodico.
Addestramento
FormazioneAttività di apprendimento pratico finalizzata all'uso corretto e sicuro di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuale e procedure operative. A differenza della formazione teorica, l'addestramento consiste in una prova pratica sul campo. È obbligatorio per i DPI di terza categoria (protezione da rischi gravi o mortali) e per i dispositivi di protezione dell'udito. Deve svolgersi in presenza, sotto la guida di persona esperta, e va sempre tracciato e documentato ai sensi del D.Lgs 81/2008.
Addetto al Primo Soccorso
Soggetti e tuteleLavoratore designato dal datore di lavoro per attuare le misure di primo intervento sanitario, di salvataggio e di gestione delle emergenze interne, ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 81/2008 e del Decreto Ministeriale 388/2003. Non può rifiutare la nomina se non per giustificato motivo e riceve una formazione specifica, differenziata in base al gruppo di rischio dell'azienda, con aggiornamento periodico delle capacità pratiche. Conosce l'uso della cassetta di pronto soccorso, le procedure di allertamento del sistema di emergenza sanitaria e le manovre di base in attesa dei soccorsi qualificati. Opera in coordinamento con gli addetti antincendio e con il piano di emergenza aziendale.
Affollamento massimo
EmergenzeNumero massimo di persone ipotizzabile contemporaneamente in un ambiente o in un'attività, parametro che determina il dimensionamento delle vie di esodo, delle uscite e dei sistemi di evacuazione. Si calcola moltiplicando la densità di affollamento, espressa in persone per metro quadrato e definita in funzione della destinazione d'uso, per la superficie utile lorda, oppure assumendo il dato dichiarato dal titolare dell'attività. Il valore è alla base della progettazione antincendio prevista dal Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015) e condiziona la larghezza minima dei percorsi, perché da esso dipende la capacità di deflusso necessaria a garantire un esodo sicuro nei tempi previsti.
Agente Biologico
RischiQualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. Rilevante per settori come sanità, laboratori, agricoltura.
Agente Chimico
RischiElemento o composto chimico, da solo o in miscela, allo stato naturale o ottenuto, utilizzato o smaltito, compreso lo smaltimento come rifiuto, in qualsiasi attività lavorativa, che sia stato prodotto intenzionalmente o no.
Agente Chimico Pericoloso
Agenti chimiciSostanza o miscela classificata come pericolosa secondo i criteri del Regolamento CE 1272/2008 (CLP), oppure agente che, pur non classificato, può comportare un rischio per la salute e la sicurezza per le sue proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche e per le modalità di impiego o presenza sul luogo di lavoro. La definizione è contenuta nel Titolo IX, Capo I del D.Lgs 81/2008, che impone al datore di lavoro la valutazione del rischio chimico, la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o lo è meno e l'adozione di misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.
Agente Fisico
RischiRumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, microclima e atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Aggiornamento della Formazione
FormazioneObbligo periodico di ripetere e integrare la formazione in materia di sicurezza, previsto a cadenza quinquennale. Serve a mantenere aggiornate le competenze rispetto a nuovi rischi, evoluzioni normative e cambiamenti organizzativi o tecnologici. Il monte ore varia in base alla figura: ad esempio 6 ore per i lavoratori, 6 ore per i preposti, 14 ore per i dirigenti e periodicità specifiche per RSPP e datore di lavoro che svolge i compiti di prevenzione. Il mancato aggiornamento rende la formazione non più valida.
Allarme antincendio
Segnaletica ed emergenzaSistema di rivelazione e segnalazione che avverte tempestivamente le persone presenti del principio di incendio, attivando l'evacuazione e l'intervento delle squadre di emergenza. Comprende i rivelatori automatici di fumo o calore, i pulsanti manuali di segnalazione e i dispositivi di diffusione sonora e visiva dell'allarme. Costituisce una delle misure di gestione dell'emergenza richieste dal D.Lgs. 81/2008 e dal Codice di prevenzione incendi, il D.M. 3 agosto 2015, che ne definiscono i livelli di prestazione in funzione del rischio. Deve essere mantenuto in efficienza tramite controlli periodici e provato durante le esercitazioni antincendio per verificarne la percezione in ogni ambiente.
Allestimento del Cantiere
CantieriInsieme delle operazioni preliminari con cui si organizza l'area di un cantiere temporaneo o mobile prima dell'avvio delle lavorazioni, disciplinato dal Titolo IV del D.Lgs 81/2008. Comprende la delimitazione e la recinzione dell'area, la realizzazione degli accessi, la posa della segnaletica, l'installazione dei servizi igienico-assistenziali, gli allacciamenti agli impianti e l'organizzazione delle zone di deposito e di lavorazione. L'allestimento deve essere coerente con il Piano di Sicurezza e Coordinamento e con il layout di cantiere, in modo da prevenire i rischi di interferenza fra le diverse imprese e proteggere anche i terzi esterni all'area.
Ambiente di Lavoro
ConcettiLuogo destinato a ospitare posti di lavoro, ubicato all'interno dell'azienda o dell'unità produttiva, nonché ogni altro luogo o area all'interno della quale il lavoratore accede nell'ambito del proprio lavoro.
Andatoia e passerella
Edilizia e cantiereImpalcati di passaggio che consentono il transito sicuro di lavoratori e materiali fra punti del cantiere posti a quote diverse o separati da scavi e dislivelli. Il Titolo IV del D.Lgs 81/2008 ne fissa i requisiti: larghezza non inferiore a sessanta centimetri se destinate al solo passaggio di persone e a centoventi centimetri se utilizzate anche per il trasporto di materiali, con pendenza contenuta e listelli trasversali fermapiede per impedire scivolamenti. Quando il dislivello supera i due metri devono essere dotate di parapetti su entrambi i lati. Sono opere provvisionali essenziali per ridurre il rischio di caduta e di inciampo durante gli spostamenti in quota.
Antincendio
SicurezzaInsieme di misure preventive e protettive volte a ridurre il rischio di incendio e a limitarne le conseguenze. Include la formazione degli addetti, i piani di emergenza, i sistemi di rilevazione e spegnimento.
Appalto
ContrattiContratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. In materia di sicurezza, il committente ha obblighi specifici verso i lavoratori dell'appaltatore.
Armatura degli scavi
Edilizia e cantiereSistema di sostegno provvisorio delle pareti di uno scavo, realizzato con sbadacchiature, pannelli, palancole o casseri armati, che impedisce il franamento del terreno e protegge i lavoratori operanti all'interno. Il Titolo IV del D.Lgs 81/2008 impone di armare le pareti degli scavi quando la profondità, la natura del terreno o la presenza di carichi adiacenti possano determinare rischio di crollo. Le armature vanno dimensionate in funzione delle spinte del terreno e verificate prima di ogni accesso. È vietato sostare o transitare ai piedi di fronti di scavo non protetti, misura essenziale per prevenire il rischio di seppellimento dei lavoratori.
ASPP
FigureAddetto al Servizio di Prevenzione e Protezione: figura che collabora con il Responsabile del Servizio (RSPP) nelle attività di individuazione e valutazione dei rischi, ai sensi degli artt. 31 e 32 del D.Lgs 81/2008. Deve possedere i requisiti di capacità e i titoli formativi previsti (moduli A e B), ma non è obbligato a frequentare il modulo C riservato al RSPP. Affianca il RSPP nell'elaborazione delle misure preventive e protettive senza assumerne la responsabilità di coordinamento.
ATECO
ClassificazioneClassificazione delle Attività Economiche adottata dall'ISTAT. Il codice ATECO identifica il settore di attività dell'azienda e determina il livello di rischio (basso, medio, alto) ai fini della formazione obbligatoria in sicurezza.
Atmosfere Esplosive (ATEX)
RischiRischio legato alla presenza di atmosfere potenzialmente esplosive, ossia miscele di sostanze infiammabili (gas, vapori, nebbie o polveri) con l'aria in cui, dopo l'innesco, la combustione si propaga all'intera miscela. È disciplinato dal Titolo XI del D.Lgs. 81/2008. Il datore di lavoro deve classificare i luoghi in zone in base alla probabilità e alla durata della presenza dell'atmosfera esplosiva e redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni, individuando le misure tecniche e organizzative per prevenire l'innesco e limitare gli effetti.
Attestato di formazione
FormazioneDocumento che certifica l'avvenuta partecipazione e il superamento di un corso di formazione in materia di salute e sicurezza, rilasciato al termine del percorso previsto dall'art. 37 del D.Lgs 81/2008 e dagli Accordi Stato-Regioni. Riporta in genere i dati del partecipante, il soggetto formatore, i contenuti e la durata del corso, la data e l'esito della verifica di apprendimento. Costituisce la prova documentale dell'adempimento dell'obbligo formativo ed è elemento utile in caso di controlli ispettivi. Va conservato dal datore di lavoro e contribuisce a tracciare la storia formativa del lavoratore, anche ai fini dell'aggiornamento periodico.
Attestato di Partecipazione
DocumentiDocumento che certifica l'avvenuta frequenza di un corso di formazione in materia di salute e sicurezza e, ove previsto, il superamento della verifica di apprendimento. Riporta i dati del partecipante, l'ente formatore, il percorso seguito, la durata in ore, i contenuti e la data di rilascio, e costituisce prova dell'adempimento dell'obbligo formativo verso gli organi di vigilanza. L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ne ridisciplina i requisiti per i diversi percorsi, tra cui il corso per il datore di lavoro di 16 ore e l'aggiornamento periodico di 8 ore. L'attestato va conservato e riprodotto in caso di controlli.
Attrezzatura a noleggio
Macchine e attrezzatureAttrezzatura di lavoro concessa in uso a terzi a titolo oneroso, con o senza operatore. L'art. 72 del D.Lgs 81/2008 obbliga chi noleggia o concede in uso macchine e attrezzature ad attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza ai fini della sicurezza, allegando la dichiarazione che ne attesti la conformità. Quando il noleggio avviene senza operatore, il noleggiatore deve acquisire dal datore di lavoro utilizzatore una dichiarazione che indichi i lavoratori incaricati e la loro formazione e abilitazione all'uso. Restano fermi gli obblighi del datore in materia di verifica e manutenzione periodica.
Attrezzatura di Lavoro
DispositiviQualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all'attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro.
Audit di Sicurezza
PrevenzioneVerifica sistematica, documentata e indipendente volta ad accertare la conformità del sistema di gestione della sicurezza rispetto ai requisiti normativi e alle procedure aziendali. L'audit individua le non conformità, cioè gli scostamenti dagli standard previsti, e ne valuta la gravità. Gli esiti danno avvio ad azioni correttive mirate a eliminare le cause delle criticità rilevate, alimentando così il miglioramento continuo del sistema.
Autoliquidazione INAIL
Tutela assicurativaProcedura annuale con cui il datore di lavoro calcola e versa autonomamente il premio assicurativo dovuto all'INAIL. Combina il conguaglio del premio dell'anno precedente, determinato sulle retribuzioni effettivamente erogate (regolazione), e l'anticipo del premio per l'anno in corso, stimato sulle retribuzioni presunte (rata). La dichiarazione delle retribuzioni e il pagamento avvengono in via telematica, con scadenza ordinaria fissata al 16 febbraio. È possibile la rateazione del premio in più soluzioni. Un calcolo errato o l'omissione della denuncia delle retribuzioni espongono il datore a sanzioni civili e al recupero delle somme dovute con i relativi interessi.
Azione Correttiva
Sistemi e modelliIntervento volto a eliminare le cause di una non conformità rilevata, allo scopo di impedirne il ripetersi, secondo quanto previsto dalla norma UNI ISO 45001 sui sistemi di gestione della salute e sicurezza. Si distingue dalla semplice correzione, che rimuove l'effetto immediato del problema, perché agisce sulle cause profonde individuate tramite un'analisi strutturata. Comporta la definizione di responsabilità, tempi e risorse, l'attuazione delle misure decise e la successiva verifica della loro efficacia. Le azioni correttive sono registrate e riesaminate nel tempo, costituendo evidenza documentale del funzionamento del sistema e alimentando il miglioramento continuo, elemento valorizzato anche nei modelli organizzativi conformi all'art. 30 del D.Lgs 81/2008.
Baraccamenti di Cantiere
CantieriStrutture prefabbricate o provvisorie installate in cantiere per ospitare i servizi logistici e igienico-assistenziali destinati ai lavoratori, quali spogliatoi, refettori, locali di riposo, uffici e servizi igienici. La loro presenza e idoneità è richiesta dal Titolo IV del D.Lgs 81/2008 e dall'Allegato XIII, che fissa requisiti minimi di superficie, areazione, illuminazione, riscaldamento e dotazione di acqua potabile. I baraccamenti devono essere proporzionati al numero di addetti e mantenuti in condizioni di pulizia e sicurezza, garantendo condizioni di benessere e dignità adeguate anche nei cantieri di lunga durata.
Benessere Organizzativo
OrganizzazioneInsieme delle condizioni che favoriscono la salute, la motivazione e la qualità della vita lavorativa all'interno di un'organizzazione. Pur non essendo definito come singola voce nel D.Lgs 81/2008, rientra nell'obiettivo generale di tutela dell'integrità fisica e della personalità morale dei lavoratori sancito dall'art. 2087 del Codice civile e nei principi di prevenzione dell'art. 15. Un buon clima relazionale, una comunicazione chiara, l'equità nei carichi di lavoro e il riconoscimento dei risultati riducono i rischi psicosociali e lo stress lavoro-correlato. Per il datore di lavoro promuovere il benessere organizzativo significa prevenire conflitti, assenze e infortuni, migliorando al contempo la produttività aziendale.
Budget della Sicurezza
OrganizzazioneInsieme delle risorse economiche che l'azienda destina in modo programmato alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, comprese le spese per dispositivi di protezione, formazione, sorveglianza sanitaria, manutenzione e interventi di miglioramento individuati dalla valutazione dei rischi. Pur non essendo previsto come voce contabile autonoma dal D.Lgs 81/2008, costituisce l'attuazione concreta dell'obbligo di adottare le misure necessarie senza far gravare oneri economici sui lavoratori, principio sancito dall'art. 15. Una corretta pianificazione del budget consente di rendere effettivo il programma di miglioramento e di evitare scelte improvvisate dettate solo dall'emergenza.
Burnout Lavorativo
SaluteCondizione di esaurimento fisico, emotivo e mentale derivante da uno stress lavorativo cronico e mal gestito, caratterizzata da affaticamento, distacco dal lavoro e ridotta efficacia professionale. Riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità come fenomeno occupazionale, rientra tra le conseguenze dei rischi psicosociali che il datore di lavoro deve prevenire nell'ambito della valutazione dello stress lavoro-correlato richiamata dall'art. 28 del D.Lgs 81/2008. Colpisce in modo particolare le professioni di assistenza e quelle ad alta responsabilità relazionale. La prevenzione passa da un'equilibrata distribuzione dei carichi, dal sostegno organizzativo e dalla sorveglianza sanitaria, strumenti che il datore di lavoro impara a gestire anche nella propria formazione obbligatoria.
Campi Elettromagnetici
RischiRischio derivante dall'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici, cioè ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici di frequenza compresa fino a 300 GHz, regolato dal Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/2008. La normativa fissa i valori limite di esposizione (VLE), riferiti agli effetti sull'organismo, e i valori di azione (VA), grandezze misurabili che, se superate, impongono l'adozione di misure di prevenzione. Il datore di lavoro valuta l'esposizione, riduce i rischi alla fonte e tutela in particolare i lavoratori più sensibili e i portatori di dispositivi medici impiantati.
Campi elettromagnetici (CEM)
RadiazioniCampi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a frequenze fino a 300 GHz cui i lavoratori possono essere esposti durante l'attività lavorativa. Rientrano tra gli agenti fisici disciplinati dal Titolo VIII, Capo IV, del D.Lgs 81/2008, introdotto in recepimento della direttiva europea 2013/35. La normativa distingue tra effetti diretti, come stimolazione di tessuti e riscaldamento, ed effetti indiretti, e fissa valori limite di esposizione e valori di azione. Il datore di lavoro deve valutare il rischio, adottare misure tecniche e organizzative, prestare attenzione ai lavoratori particolarmente sensibili e portatori di dispositivi medici impiantati.
Cantiere
LuoghiQualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile. I cantieri sono soggetti a normativa specifica (Titolo IV D.Lgs 81/2008) con obblighi aggiuntivi come il PSC, il POS e la presenza del coordinatore per la sicurezza.
Carico di Lavoro Sicuro (WLL)
Sollevamento e movimentazioneEspresso anche con la sigla inglese WLL (Working Load Limit), è il valore massimo del carico che un accessorio o un'attrezzatura di sollevamento può sostenere in condizioni di impiego, fissato dal fabbricante in base al carico di rottura e al coefficiente di sicurezza. È riportato in modo indelebile sull'accessorio o su una targhetta, insieme alla marcatura CE. Per le brache il WLL varia in funzione della configurazione di imbracatura e dell'angolo dei tiranti. Rispettare il carico di lavoro sicuro è un obbligo a tutela dei lavoratori previsto dalle disposizioni sull'uso delle attrezzature del D.Lgs. 81/2008; il sovraccarico determina deformazioni permanenti, rotture improvvise e cadute di gravi.
Carico Mentale di Lavoro
ErgonomiaInsieme delle richieste cognitive che un'attività impone al lavoratore, come l'attenzione prolungata, la memoria, l'elaborazione di informazioni e la gestione simultanea di più compiti. Un carico mentale eccessivo o, al contrario, troppo ridotto costituisce un fattore di rischio psicosociale che incide sullo stress lavoro-correlato oggetto di valutazione ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs 81/2008. La sua gestione si collega ai principi ergonomici dell'art. 15, che impongono di adattare il lavoro all'uomo. Il datore di lavoro può intervenire ridistribuendo le mansioni, prevedendo pause adeguate e semplificando le procedure, così da preservare l'efficienza e ridurre l'affaticamento cognitivo del personale.
Carrello Elevatore
DispositiviAttrezzatura semovente utilizzata per il sollevamento e il trasporto di carichi, comunemente detta muletto. La sua conduzione richiede una specifica abilitazione: ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, l'operatore deve frequentare un corso teorico-pratico con verifica finale dell'apprendimento, soggetto ad aggiornamento periodico. L'abilitazione non sostituisce gli obblighi generali di informazione, formazione e addestramento previsti dal D.Lgs 81/2008.
Cartella Sanitaria e di Rischio
SaluteDocumento istituito e aggiornato dal medico competente per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs 81/2008. Raccoglie i dati anamnestici, le esposizioni ai rischi e gli esiti degli accertamenti sanitari. È custodita dal medico competente nel rispetto del segreto professionale e della riservatezza dei dati.
Certificato Prevenzione Incendi CPI
AntincendioAtto rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco che attesta la rispondenza di un'attività alle prescrizioni di prevenzione incendi. La disciplina è contenuta nel D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, che classifica le attività soggette in categorie A, B e C secondo il rischio. Per le categorie A e B l'esercizio può iniziare con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), mentre per la categoria C è previsto l'esame del progetto e il sopralluogo. Il rispetto degli obblighi antincendio si integra con la valutazione del rischio incendio prevista dall'art. 46 del D.Lgs. 81/2008 e dal D.M. 2 settembre 2021.
Classe di reazione al fuoco
AntincendioParametro che esprime il comportamento di un materiale rispetto al fuoco cui è esposto, misurando il grado di partecipazione che esso offre alla combustione e quindi allo sviluppo dell'incendio. Riguarda il materiale e non l'elemento costruttivo. La classificazione europea armonizzata, definita dal Regolamento UE 305/2011 sui prodotti da costruzione e dalle norme della serie UNI EN 13501, prevede le Euroclassi A1, A2, B, C, D, E ed F, integrate dai parametri aggiuntivi sulla produzione di fumo (s1, s2, s3) e di gocce ardenti (d0, d1, d2). È un requisito essenziale per la scelta di rivestimenti, arredi e finiture nei luoghi di lavoro.
Classi di rischio degli agenti biologici
Rischio biologicoClassificazione prevista dall'art. 268 del D.Lgs 81/2008 che ripartisce gli agenti biologici in quattro gruppi in base alla capacità di provocare malattie, al rischio di propagazione nella collettività e alla disponibilità di misure profilattiche o terapeutiche efficaci. Il gruppo 1 comprende agenti con poche probabilità di causare malattie, mentre il gruppo 4 raccoglie quelli che provocano patologie gravi, si propagano facilmente e per i quali non esistono di norma profilassi o trattamenti efficaci. La classificazione orienta la valutazione dei rischi e la scelta delle misure di contenimento e protezione previste dal Titolo X.
Coefficiente di Sicurezza
Sollevamento e movimentazioneRapporto tra il carico di rottura di un componente di sollevamento e il carico massimo che può essere applicato in condizioni normali di esercizio, indicato come carico di lavoro sicuro. Esprime il margine di sicurezza che protegge funi, catene e brache da sovraccarichi, usura e sollecitazioni dinamiche impreviste. I valori dipendono dal tipo di materiale e di accessorio: tipicamente più elevati per le funi e le brache tessili, inferiori per le catene in acciaio di qualità. La Direttiva Macchine impone che il fabbricante definisca tali coefficienti e li certifichi. Il superamento del carico di lavoro sicuro è una delle principali cause di cedimento e di infortunio.
Colori di sicurezza
Segnaletica ed emergenzaCodice cromatico convenzionale che attribuisce a ciascun colore un preciso significato di sicurezza, disciplinato dal Titolo V e dall'allegato XXIV del D.Lgs. 81/2008. Il rosso indica divieto, pericolo o materiale antincendio; il giallo o giallo-arancio segnala avvertimento e attenzione; l'azzurro impone una prescrizione o un comportamento obbligatorio; il verde identifica situazioni di sicurezza, soccorso e vie di esodo. L'uso coerente dei colori, abbinato a forme geometriche e simboli standardizzati, consente al lavoratore di riconoscere immediatamente il messaggio anche a distanza o in condizioni di scarsa visibilità, riducendo i tempi di reazione in caso di rischio.
Compartimento antincendio
EmergenzePorzione di edificio delimitata da elementi costruttivi con adeguata resistenza al fuoco, progettata per contenere un incendio entro un volume definito e impedirne la propagazione agli spazi adiacenti per un tempo prestabilito. La compartimentazione si realizza con muri, solai, porte tagliafuoco e sigillature degli attraversamenti impiantistici, classificati secondo le prestazioni REI. Costituisce una misura di protezione passiva fondamentale del Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015), perché riduce i danni, protegge le vie di esodo e tutela i compartimenti che fungono da luogo sicuro temporaneo durante l'evacuazione degli occupanti.
Contravvenzione
VigilanzaIllecito penale che costituisce la tipologia di reato più ricorrente nel D.Lgs. 81/2008. A differenza dei delitti, la contravvenzione è punita con l'arresto o con l'ammenda e prescinde dalla distinzione tra dolo e colpa. La maggior parte degli obblighi di sicurezza è presidiata da contravvenzioni a carico del datore di lavoro, del dirigente o del preposto. Molte di queste violazioni possono essere estinte attraverso la prescrizione del D.Lgs. 758/1994, con la regolarizzazione e il pagamento in misura ridotta.
Coordinatore per la Sicurezza
FigureTecnico incaricato, nei cantieri temporanei o mobili, di coordinare l'applicazione dei principi generali di prevenzione e di sicurezza. Può essere coordinatore in fase di progettazione (CSP) o in fase di esecuzione (CSE).
Credito Formativo
FormazioneRiconoscimento della formazione già svolta che evita la ripetizione dei moduli comuni a più percorsi. Quando un soggetto ha frequentato con esito positivo un modulo (ad esempio quello giuridico-normativo o quello generale per i lavoratori), tale modulo non deve essere ripetuto nell'ambito di un nuovo corso che lo prevede con contenuti equivalenti. Il credito formativo permanente è disciplinato dall'Accordo Stato-Regioni e consente di ottimizzare i percorsi formativi senza ridurre la qualità della preparazione.
CSP e CSE
CantieriFigure di coordinamento previste dal Titolo IV del D.Lgs 81/2008 nei cantieri in cui operano più imprese. Il CSP (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione) è nominato dal committente durante la progettazione dell'opera e redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e il fascicolo dell'opera. Il CSE (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione) vigila durante i lavori sull'applicazione del PSC, coordina le attività delle diverse imprese e può sospendere le lavorazioni in caso di pericolo grave. Entrambi devono possedere specifici requisiti professionali e formativi.
D.Lgs 81/2008
NormativaDecreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come "Testo Unico sulla Sicurezza". È la principale norma italiana in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Recepisce le direttive europee e disciplina tutti gli obblighi di datori di lavoro, lavoratori e figure della sicurezza.
Datore di Lavoro
FigureIl soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che ha la responsabilità dell'impresa o dell'unità produttiva. È il principale responsabile della sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/2008.
Datore di Lavoro Committente
FigureDatore di lavoro che affida lavori, servizi o forniture a imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda o unità produttiva. Ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs 81/2008 deve verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese, fornire informazioni sui rischi specifici dell'ambiente di lavoro e promuovere la cooperazione e il coordinamento tra le attività. In presenza di rischi da interferenza è tenuto a elaborare il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza).
Delega di Funzioni
NormativaIstituto disciplinato dall'art. 16 del D.Lgs 81/2008 con cui il datore di lavoro trasferisce a un soggetto idoneo specifici obblighi in materia di sicurezza. È valida solo se redatta per iscritto con data certa, conferita a persona con i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti, accompagnata dai poteri di organizzazione, gestione e spesa, e accettata per iscritto. La delega non esclude l'obbligo di vigilanza residua del datore. Alcuni obblighi non sono delegabili, come la valutazione dei rischi e la nomina del RSPP.
Delega di Spesa
OrganizzazioneAttribuzione formale del potere di impegnare risorse economiche dell'azienda per dare attuazione alle misure di prevenzione e protezione. Costituisce uno degli elementi che l'art. 16 del D.Lgs 81/2008 richiede affinché una delega di funzioni in materia di sicurezza sia valida ed efficace: il delegato deve disporre, oltre che dell'autonomia organizzativa e gestionale, anche di adeguati poteri di spesa. Senza un'effettiva delega di spesa il soggetto delegato non potrebbe acquistare dispositivi, commissionare interventi o attivare la formazione, e la delega risulterebbe meramente formale e priva di reale efficacia liberatoria.
Denuncia di infortunio
Tutela assicurativaAdempimento con cui il datore di lavoro comunica all'INAIL gli infortuni occorsi ai propri lavoratori prognosticati non guaribili entro tre giorni, escluso quello dell'evento. La denuncia va trasmessa in via telematica entro due giorni dalla ricezione del primo certificato medico, mentre per gli infortuni mortali o con pericolo di morte il termine è di ventiquattro ore. Dal 2017 è stato introdotto anche l'obbligo di comunicazione ai fini statistici e informativi degli infortuni con assenza di almeno un giorno. L'omessa o tardiva denuncia comporta sanzioni amministrative. Il certificato medico telematico assolve in parte agli obblighi informativi verso l'Istituto.
Deposito Materiali in Cantiere
CantieriArea attrezzata del cantiere destinata allo stoccaggio ordinato di materiali, attrezzature e rifiuti di lavorazione, organizzata in modo da non interferire con la viabilità e con le zone operative. Il Titolo IV del D.Lgs 81/2008 e l'Allegato XIII impongono che lo stoccaggio sia stabile, su superfici idonee e con cataste di altezza controllata, per prevenire ribaltamenti, cedimenti e cadute di materiali. I prodotti pericolosi o infiammabili vanno separati e conservati secondo le rispettive schede dati di sicurezza. La corretta gestione dei depositi riduce i rischi di urto, schiacciamento e ostruzione delle vie di esodo e di emergenza.
Dichiarazione CE di conformità
Macchine e impiantiDocumento con cui il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nell'Unione, attesta sotto la propria responsabilità che la macchina rispetta tutti i requisiti essenziali di sicurezza applicabili previsti dalla Direttiva Macchine. Deve accompagnare ogni macchina ed essere redatta nella lingua del Paese di utilizzo. Contiene i dati identificativi del costruttore e della macchina, le direttive e le norme armonizzate applicate, gli estremi dell'eventuale organismo notificato e la firma del responsabile. È il presupposto per l'apposizione della marcatura CE e costituisce un riferimento essenziale per il datore di lavoro che mette l'attrezzatura a disposizione dei lavoratori ai sensi del Titolo III del D.Lgs. 81/2008.
Diffida
VigilanzaProvvedimento con cui l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 124/2004, invita il trasgressore a regolarizzare gli illeciti amministrativi sanabili entro un termine prefissato. In caso di ottemperanza e di pagamento della sanzione in misura ridotta, l'illecito si estingue. La diffida riguarda le violazioni amministrative, mentre per le contravvenzioni penali opera la prescrizione del D.Lgs. 758/1994. È uno strumento che mira a ripristinare la regolarità più che a sanzionare in via definitiva.
Direttiva Macchine 2006/42/CE
Macchine e impiantiDirettiva europea che armonizza i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute per la progettazione e la costruzione delle macchine immesse sul mercato dell'Unione. In Italia è stata recepita con il D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 17. Impone al fabbricante la valutazione dei rischi, l'adozione di adeguate misure di protezione, la redazione del fascicolo tecnico, la marcatura CE e la consegna delle istruzioni per l'uso. Dal 20 gennaio 2027 sarà sostituita dal Regolamento (UE) 2023/1230, che aggiorna la disciplina per affrontare i rischi delle macchine digitali e dell'intelligenza artificiale.
Dirigente
FigureSoggetto che, ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs 81/2008, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico. Ricopre una posizione di garanzia: risponde della sicurezza per l'ambito a lui affidato ed è destinatario di specifici obblighi formativi previsti dall'Accordo Stato-Regioni.
Dispositivo anticaduta retrattile
DPIDispositivo di protezione individuale anticaduta di tipo retrattile, dotato di un cavo o di una cinghia che si svolge e si riavvolge automaticamente seguendo i movimenti del lavoratore e che si blocca istantaneamente in caso di caduta, limitando la distanza di arresto. Collega l'imbracatura a un punto di ancoraggio sovrastante e integra spesso un meccanismo di dissipazione dell'energia. Risponde alla norma tecnica UNI EN 360 ed è un DPI di terza categoria ai sensi del Regolamento UE 2016/425. Il suo impiego nei lavori in quota è disciplinato dal Titolo IV e dal Titolo III del D.Lgs. 81/2008, che impongono verifiche periodiche, manutenzione e addestramento del personale.
Dispositivo di arresto di emergenza
Macchine e attrezzatureComando che consente di arrestare rapidamente una macchina in caso di pericolo imminente, fermando l'organo lavoratore e annullando i rischi residui senza crearne di nuovi. Previsto dall'Allegato I del Regolamento UE 2023/1230 (nuovo Regolamento Macchine) e in precedenza dalla Direttiva 2006/42/CE, deve essere chiaramente identificabile, ben visibile e accessibile, tipicamente con attuatore a fungo di colore rosso su sfondo giallo. Una volta azionato resta bloccato finché non viene volontariamente disinserito, e il riarmo non deve provocare il riavvio automatico. Il D.Lgs 81/2008, Titolo III, ne impone la presenza e l'efficienza tra i requisiti delle attrezzature di lavoro.
Distacco del Lavoratore
Rapporti di lavoroIstituto con cui un datore di lavoro, detto distaccante, mette temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto, il distaccatario, per soddisfare un proprio interesse e per l'esecuzione di una determinata attività. Sul piano della sicurezza l'art. 3, comma 6, del D.Lgs 81/2008 stabilisce che tutti gli obblighi di prevenzione e protezione gravano sul distaccatario, fatta eccezione per l'obbligo di informare e formare il lavoratore sui rischi specifici, che resta in capo al distaccante. Il lavoratore distaccato conserva il rapporto di lavoro originario e va integrato nelle misure di sicurezza dell'azienda ospitante.
DPI
DispositiviDispositivi di Protezione Individuale: qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi. Includono caschi, guanti, occhiali protettivi, scarpe antinfortunistiche, imbracature.
DPI di Terza Categoria
DispositiviDispositivi di protezione individuale destinati a salvaguardare il lavoratore da rischi di morte o di lesioni gravi e di carattere permanente. Rientrano in questa categoria, ad esempio, i sistemi anticaduta, gli apparecchi di protezione delle vie respiratorie e i dispositivi contro il rischio elettrico o chimico. Per il loro impiego il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori un addestramento specifico e obbligatorio, oltre alla normale informazione e formazione previste per tutti i DPI.
DUVRI
DocumentiDocumento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza: documento obbligatorio quando più imprese operano nello stesso luogo di lavoro. Identifica i rischi derivanti dall'interferenza tra le attività delle diverse imprese e le misure di prevenzione adottate.
DVR
DocumentiDocumento di Valutazione dei Rischi: documento obbligatorio che il datore di lavoro deve redigere per identificare, valutare e gestire tutti i rischi presenti nell'ambiente di lavoro. È il documento fondamentale del sistema di gestione della sicurezza.
E-learning (FAD)
FormazioneModalità di formazione a distanza erogata tramite piattaforme online, ammessa per i corsi di sicurezza nei limiti previsti dall'Accordo Stato-Regioni. Per essere valida deve garantire requisiti precisi: tracciabilità del percorso e dei tempi di fruizione, verifica intermedia e finale dell'apprendimento, certezza dell'identità del discente e disponibilità di un tutor. Non tutti i moduli sono ammessi in e-learning: l'addestramento e parte della formazione per i rischi alti richiedono sempre la presenza fisica.
Emergenza
ProcedureSituazione di pericolo grave e immediato che richiede un intervento urgente. Il datore di lavoro deve predisporre un piano di emergenza e designare i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e di primo soccorso.
Ergonomia
ScienzeScienza che studia l'adattamento del lavoro all'uomo. L'ergonomia mira a progettare ambienti, strumenti e compiti di lavoro che si adattino alle capacità e ai limiti fisici e cognitivi dei lavoratori, riducendo il rischio di disturbi muscoloscheletrici.
Esercitazione Pratica
FormazioneAttività addestrativa in cui il lavoratore mette in atto, sotto la guida di un formatore, le procedure operative e l'uso corretto di attrezzature e dispositivi di protezione. Costituisce la componente esperienziale dell'addestramento richiamato dall'art. 37 del D.Lgs 81/2008 e si svolge necessariamente in presenza, non potendo essere erogata in modalità a distanza. L'esercitazione consente di verificare l'effettiva capacità di applicare quanto appreso, riducendo lo scarto fra conoscenza teorica e comportamento sicuro sul campo. È documentata e prova il corretto assolvimento dell'obbligo addestrativo da parte del datore di lavoro.
Esperto di radioprotezione
RadiazioniProfessionista abilitato e iscritto in apposito elenco nominato dal datore di lavoro per la sorveglianza fisica della protezione dalle radiazioni ionizzanti, ai sensi del D.Lgs 101/2020. Valuta le esposizioni, classifica le zone e i lavoratori, definisce le misure di protezione, verifica l'efficacia dei dispositivi e dei dosimetri e collabora con il medico autorizzato per la sorveglianza sanitaria. La figura ha sostituito il precedente esperto qualificato previsto dal D.Lgs 230/1995, con competenze articolate in livelli a seconda della complessità degli impianti e delle sorgenti utilizzate.
Esposizione
ConcettiLa condizione di un lavoratore che si trova in una zona in cui può essere esposto ad un agente pericoloso. Il livello di esposizione determina il grado di rischio e le misure di protezione necessarie.
Estintore portatile
AntincendioApparecchio di primo intervento, trasportabile e azionabile a mano, contenente un agente estinguente che può essere proiettato e diretto sul focolaio per azione di una pressione interna. Il peso complessivo non supera generalmente i 20 kg. Le caratteristiche costruttive e di prestazione sono definite dalla norma UNI EN 3-7, mentre la manutenzione periodica segue la UNI 9994-1, con controlli, revisioni e collaudi a cadenze prestabilite. La scelta del tipo e della classe di fuoco, nonché il numero e l'ubicazione, discendono dalla valutazione del rischio incendio ai sensi dell'art. 46 del D.Lgs. 81/2008 e del D.M. 2 settembre 2021.
FAD
FormazioneFormazione a Distanza: modalità di erogazione della formazione tramite piattaforme online. La FAD è riconosciuta dall'Accordo Stato-Regioni 2025 per i corsi obbligatori di sicurezza, purché rispetti i requisiti tecnici e didattici previsti.
Fascicolo tecnico della macchina
Macchine e impiantiRaccolta della documentazione tecnica che il fabbricante deve predisporre e conservare per dimostrare la conformità della macchina alla Direttiva Macchine 2006/42/CE. Comprende la descrizione complessiva, i disegni di progetto e di fabbricazione, gli schemi, la valutazione dei rischi con le misure adottate, le norme tecniche applicate, i risultati delle prove e una copia delle istruzioni per l'uso. Deve essere reso disponibile alle autorità di vigilanza, su richiesta motivata, per almeno dieci anni dalla data di costruzione dell'ultimo esemplare. La sua assenza o incompletezza costituisce una non conformità rilevante ai fini della commercializzazione.
Fibre Aerodisperse
Cancerogeni e amiantoParticelle fibrose di amianto rilasciate nell'aria durante la manipolazione, il deterioramento o la rimozione di materiali che lo contengono. La loro pericolosità deriva dalle dimensioni ridotte, che ne consentono l'inalazione profonda e il deposito negli alveoli polmonari, con rischio di asbestosi, mesotelioma e carcinoma polmonare. Il D.Lgs 81/2008 impone il monitoraggio della concentrazione mediante campionamenti e conteggio in microscopia, allo scopo di verificare il rispetto del valore limite di esposizione. Le misure di prevenzione mirano a contenere la dispersione tramite umidificazione, aspirazione, confinamento dell'area e impiego di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
Formazione
FormazioneProcesso educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda.
Formazione Aggiuntiva del Preposto
FormazionePercorso formativo particolare e specifico destinato al preposto in ragione delle sue funzioni di vigilanza, previsto dall'art. 37 del D.Lgs 81/2008 e ridefinito dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La formazione, interamente in presenza o in videoconferenza sincrona, ha una durata non inferiore alle dodici ore e affronta i compiti del preposto, le tecniche di comunicazione e di relazione, l'individuazione dei rischi e le modalità di intervento. L'aggiornamento è periodico e cadenzato, così da mantenere efficace il ruolo di controllo sui lavoratori.
Formazione generale
FormazioneModulo di base della formazione dei lavoratori previsto dall'art. 37 del D.Lgs 81/2008, della durata minima di 4 ore, dedicato ai concetti fondamentali della prevenzione. Affronta temi quali i principi giuridici di tutela, l'organizzazione della sicurezza in azienda, i diritti e i doveri dei soggetti coinvolti, gli organi di vigilanza, controllo e assistenza. È comune a tutti i settori, indipendentemente dal livello di rischio, e costituisce credito formativo permanente: una volta acquisita non deve essere ripetuta in caso di cambio di mansione o di azienda. Precede e integra la formazione specifica, legata invece ai rischi concreti della singola attività lavorativa.
Formazione specifica
FormazioneModulo della formazione dei lavoratori previsto dall'art. 37 del D.Lgs 81/2008, dedicato ai rischi concreti connessi alle mansioni svolte e al settore di appartenenza. La durata varia in funzione del livello di rischio dell'attività: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio e 12 ore per il rischio alto, in aggiunta alle 4 ore di formazione generale. Tratta i rischi specifici (chimici, fisici, biologici, da movimentazione, organizzativi), le misure di prevenzione e protezione e le procedure di sicurezza. A differenza della formazione generale è legata al contesto lavorativo e richiede aggiornamento periodico secondo gli Accordi Stato-Regioni.
Frase H di pericolo
Rischio chimicoIndicazione di pericolo (Hazard statement) prevista dal Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008, costituita da un codice alfanumerico che inizia con la lettera H seguita da tre cifre e da una frase standardizzata. Descrive la natura e il grado del pericolo associato a una sostanza o miscela, distinguendo i pericoli fisici (serie H2xx), per la salute (serie H3xx) e per l'ambiente (serie H4xx). Compare obbligatoriamente sull'etichetta e nella scheda dati di sicurezza. Per il datore di lavoro rappresenta un elemento essenziale per classificare gli agenti chimici e definire le misure di tutela ai sensi del Titolo IX del D.Lgs 81/2008.
Gestione delle Emergenze
ProcedureInsieme di procedure e misure organizzative per affrontare situazioni di emergenza (incendio, infortuni, evacuazione). Include la designazione degli addetti, la formazione specifica e le esercitazioni periodiche.
Giudizio di Idoneità
SaluteEsito della visita medica espresso dal medico competente ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs 81/2008. Può essere di idoneità, idoneità parziale (con prescrizioni o limitazioni), inidoneità temporanea o inidoneità permanente alla mansione specifica. Avverso il giudizio è ammesso ricorso, entro 30 giorni, all'organo di vigilanza territorialmente competente.
Idoneità alla Mansione
SaluteGiudizio espresso dal medico competente a seguito della sorveglianza sanitaria, che attesta se il lavoratore è idoneo, idoneo con prescrizioni, idoneo con limitazioni o non idoneo a svolgere la specifica mansione lavorativa.
Idoneità con prescrizioni
Sorveglianza sanitariaTipologia di giudizio che il medico competente può esprimere ai sensi dell'art. 41, comma 6, del D.Lgs 81/2008, accanto all'idoneità piena, all'inidoneità temporanea o permanente. Con questo giudizio il lavoratore è ritenuto idoneo alla mansione, ma a condizione che siano rispettate limitazioni o prescrizioni indicate dal medico, come l'uso di specifici dispositivi, l'esclusione di determinate attività o la limitazione dei tempi di esposizione. Il datore di lavoro è tenuto ad attuare le prescrizioni e ad adeguare l'organizzazione del lavoro di conseguenza, garantendo la tutela della salute senza pregiudicare il mantenimento dell'occupazione.
Idoneità Tecnico-Professionale
CantieriRequisito che il committente o il responsabile dei lavori deve verificare, ai sensi dell'art. 90 e dell'Allegato XVII del D.Lgs 81/2008, prima di affidare lavori alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi. La verifica accerta che l'impresa disponga di mezzi, organizzazione e competenze adeguate al lavoro da svolgere, mediante documenti quali iscrizione alla Camera di Commercio, DURC, autocertificazione del rispetto degli obblighi di sicurezza e POS. È una garanzia preventiva contro l'affidamento a soggetti non qualificati.
Idoneità Temporanea alla Mansione
Sorveglianza sanitariaGiudizio con cui il medico competente riconosce l'idoneità del lavoratore alla mansione per un periodo limitato, al termine del quale è necessaria una nuova valutazione. Rientra tra gli esiti della sorveglianza sanitaria disciplinata dall'art. 41 del D.Lgs 81/2008 e viene adottato quando lo stato di salute richiede un controllo ravvicinato, ad esempio in fase di recupero da una patologia o di monitoraggio di una condizione transitoria. Il provvedimento può accompagnarsi a prescrizioni e comporta una rivisitazione anticipata rispetto alla periodicità ordinaria, così da verificare l'evoluzione clinica prima di confermare o modificare il giudizio di idoneità.
Illuminamento
Igiene industrialeGrandezza fotometrica che esprime il flusso luminoso incidente su una superficie, misurata in lux, e parametro centrale dell'igiene del lavoro per garantire condizioni visive adeguate al compito. L'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 richiede che i luoghi di lavoro dispongano di illuminazione naturale sufficiente e, ove necessario, di illuminazione artificiale idonea a salvaguardare sicurezza, salute e benessere. I valori di riferimento per i diversi compiti visivi sono fissati dalla norma tecnica UNI EN 12464-1. Vanno inoltre previsti impianti di illuminazione di emergenza per le vie e le uscite di esodo.
Illuminazione di emergenza
Segnaletica ed emergenzaImpianto di illuminazione che entra in funzione automaticamente al venire meno dell'alimentazione ordinaria, garantendo un livello luminoso sufficiente a evacuare in sicurezza i luoghi di lavoro. Risponde all'obbligo, previsto dal D.Lgs. 81/2008, di mantenere le vie e le uscite di emergenza dotate di una illuminazione di sicurezza di intensità adeguata. Si distingue in illuminazione di sicurezza per l'esodo, che illumina i percorsi e i segnali di salvataggio, e illuminazione di riserva, che consente il proseguimento di attività critiche. Le caratteristiche prestazionali e di autonomia sono definite dalla norma tecnica UNI EN 1838 e dalle regole tecniche antincendio.
Imbracatura anticaduta
DPIDispositivo di protezione individuale di terza categoria destinato a sostenere il corpo del lavoratore durante una caduta dall'alto e ad arrestarla in sicurezza, distribuendo le forze d'urto sulle cosce, sul bacino e sul torace. Costituisce l'elemento di presa del corpo all'interno di un sistema anticaduta, da collegare a un punto di ancoraggio idoneo tramite cordino, assorbitore di energia o dispositivo retrattile. Risponde alla norma tecnica UNI EN 361 e rientra fra i DPI disciplinati dal Titolo III del D.Lgs. 81/2008 e dal Regolamento UE 2016/425. Il datore di lavoro deve fornirla, verificarne la marcatura CE e garantire formazione e addestramento specifici sul suo utilizzo.
Imbracatura del Carico
Sollevamento e movimentazioneOperazione con cui un carico viene vincolato agli accessori di sollevamento, mediante funi, catene o brache tessili, per essere sollevato e spostato in sicurezza. La corretta imbracatura tiene conto del peso e del baricentro del carico, dei punti di ancoraggio e dell'angolo formato dai tiranti, poiché al ridursi dell'angolo aumenta lo sforzo su ciascun ramo. Un'imbracatura errata può provocare lo scivolamento o la caduta del carico, con grave rischio per gli operatori. Il personale addetto deve possedere formazione e addestramento specifici previsti dal D.Lgs. 81/2008 per l'uso delle attrezzature di sollevamento e la movimentazione dei carichi sospesi.
Impianto di terra
Macchine e impiantiInsieme di conduttori, dispersori e collegamenti che convoglia verso il terreno le correnti di guasto e le tensioni pericolose, proteggendo le persone dal rischio di folgorazione per contatto indiretto. Costituisce una misura di protezione fondamentale degli impianti elettrici, da coordinare con gli interruttori differenziali e magnetotermici. È disciplinato dal D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, che ne impone la denuncia all'INAIL e le verifiche periodiche da parte di organismi abilitati, con cadenza biennale o quinquennale a seconda dell'ambiente. Rientra fra gli obblighi del datore di lavoro relativi alla sicurezza degli impianti previsti dall'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008.
INAIL
EntiIstituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Gestisce l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Svolge anche attività di prevenzione e ricerca sulla sicurezza.
Incidente
SicurezzaEvento indesiderato che, in circostanze diverse, avrebbe potuto causare un danno. A differenza dell'infortunio, l'incidente non provoca lesioni. L'analisi degli incidenti è fondamentale per prevenire gli infortuni.
Incompatibilità Chimica
Agenti chimiciCondizione per cui due o più sostanze, se messe a contatto o conservate insieme, possono dare luogo a reazioni pericolose quali sviluppo di calore, incendio, esplosione o liberazione di gas tossici o infiammabili. La sua individuazione si fonda sulle indicazioni di pericolo e sulle informazioni della scheda dati di sicurezza, in particolare le sezioni relative a stabilità, reattività e condizioni da evitare. Nella valutazione del rischio chimico richiesta dal Titolo IX del D.Lgs 81/2008, considerare le incompatibilità è essenziale per definire criteri di stoccaggio separato, procedure di travaso e misure di emergenza che impediscano l'accostamento di prodotti reciprocamente reattivi.
Indicatore di Performance KPI Sicurezza
OrganizzazioneParametro misurabile utilizzato per monitorare l'efficacia del sistema di gestione della salute e sicurezza e l'andamento del programma di miglioramento. Si distinguono indicatori reattivi, che misurano eventi già accaduti come infortuni, near miss e giornate perse, e indicatori proattivi, che misurano le azioni di prevenzione come audit svolti, ore di formazione erogate e azioni correttive chiuse nei tempi. Le linee guida UNI ISO 45001 raccomandano di definire indicatori coerenti con gli obiettivi aziendali, così da fornire alla direzione dati oggettivi su cui basare il riesame periodico e le decisioni di investimento in sicurezza.
Indice di frequenza infortuni
OrganizzazioneIndicatore statistico che misura l'incidenza degli infortuni sul lavoro rapportando il numero di eventi infortunistici alle ore lavorate in un determinato periodo, secondo la norma tecnica UNI 7249. Convenzionalmente si calcola come numero di infortuni moltiplicato per un milione e diviso per le ore lavorate complessive. Insieme all'indice di gravità consente di monitorare nel tempo l'andamento del fenomeno infortunistico, di confrontare reparti o aziende e di verificare l'efficacia delle misure di prevenzione adottate. È uno strumento di supporto al riesame della valutazione dei rischi e alla programmazione del miglioramento continuo richiesto dall'art. 15 del D.Lgs. 81/2008.
Indice di Gravità Infortuni
Sistemi e modelliIndicatore statistico che misura la severità degli infortuni sul lavoro, rapportando le giornate di lavoro perdute per inabilità temporanea o permanente alle ore lavorate, di norma moltiplicate per mille. A differenza dell'indice di frequenza, che conta il numero di eventi, l'indice di gravità pondera le conseguenze in termini di assenza dal lavoro, restituendo una stima dell'impatto reale degli infortuni. È uno strumento fondamentale per il monitoraggio delle prestazioni di un sistema di gestione della sicurezza, per orientare il riesame della direzione e per confrontare nel tempo l'efficacia delle misure di prevenzione adottate. La norma tecnica UNI 7249 ne definisce i criteri di calcolo.
Indice OCRA
ErgonomiaMetodo di valutazione del rischio da movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori, acronimo di Occupational Repetitive Actions, riconosciuto dalla norma tecnica ISO 11228-3 e dalla serie UNI EN 1005. L'indice si calcola come rapporto fra il numero di azioni tecniche effettivamente svolte nel turno e quelle raccomandate, tenendo conto di forza, frequenza, posture, periodi di recupero e fattori complementari. Il valore ottenuto colloca l'esposizione in fasce di rischio, da accettabile a elevato, e orienta le misure di prevenzione previste dalla valutazione dei rischi richiesta dall'art. 28 del D.Lgs 81/2008.
Informazione
FormazioneComplesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro. Insieme alla formazione e all'addestramento, è un obbligo del datore di lavoro.
Infortuni sul Lavoro
SicurezzaEvento lesivo avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un'inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un'inabilità temporanea assoluta che importi l'astensione dal lavoro per più di tre giorni.
Infortunio in itinere
Tutela assicurativaInfortunio occorso al lavoratore durante il normale tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro, oppure tra due luoghi di lavoro o verso il luogo abituale di consumazione dei pasti. È tutelato dall'INAIL ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs 23 febbraio 2000, n. 38, a condizione che il percorso non sia interrotto o deviato per motivi estranei al lavoro e non riconducibili a necessità essenziali. La copertura è esclusa in caso di rischio elettivo, ossia di comportamenti volontari e abnormi del lavoratore. L'uso del mezzo privato è tutelato solo quando necessitato dall'assenza di alternative di trasporto pubblico.
Interpello
NormativaStrumento previsto dall'art. 12 del D.Lgs 81/2008 con cui organizzazioni sindacali, associazioni dei datori di lavoro ed enti pubblici possono rivolgere quesiti di ordine generale sull'applicazione della normativa di salute e sicurezza alla Commissione per gli interpelli istituita presso il Ministero del Lavoro. Le risposte fornite costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l'attività di vigilanza, garantendo un'applicazione uniforme delle norme su tutto il territorio nazionale.
Interruttore differenziale
Macchine e impiantiDispositivo di protezione, comunemente detto salvavita, che interrompe automaticamente il circuito quando rileva una differenza tra la corrente entrante e quella uscente, segnale di una dispersione verso terra o attraverso il corpo di una persona. Insieme all'impianto di terra realizza la protezione contro i contatti indiretti e, con soglie di intervento sufficientemente basse, anche contro alcuni contatti diretti. È caratterizzato dalla corrente differenziale nominale di intervento, tipicamente trenta milliampere per la protezione delle persone. La sua presenza ed efficienza rientra fra le misure di sicurezza degli impianti elettrici che il datore di lavoro deve garantire ai sensi del Titolo III del D.Lgs. 81/2008.
Ispettorato del Lavoro
EntiOrganismo pubblico che vigila sull'applicazione delle norme in materia di lavoro e sicurezza. Gli ispettori possono effettuare controlli nelle aziende e comminare sanzioni in caso di violazioni.
Istruzione operativa
OrganizzazioneDocumento di dettaglio che specifica, passo dopo passo, come eseguire in sicurezza una singola operazione, l'uso di una macchina o di un'attrezzatura o l'impiego di una sostanza. Rispetto alla procedura, che governa un intero processo, l'istruzione operativa ha carattere puntuale e pratico ed è spesso affissa in prossimità del posto di lavoro. Concorre ad attuare gli obblighi di informazione e di adeguate istruzioni ai lavoratori previsti dagli artt. 36 e 73 del D.Lgs. 81/2008 e recepisce le indicazioni del fabbricante contenute nel manuale d'uso delle attrezzature, contribuendo a prevenire errori e comportamenti pericolosi.
Lavoratore
FigurePersona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro. Ha diritti e doveri specifici in materia di sicurezza sul lavoro.
Lavoratore Autonomo
FigurePersona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione. Anche i lavoratori autonomi sono soggetti agli obblighi di sicurezza quando operano in cantieri o ambienti di lavoro altrui.
Lavoratore Equiparato
FigureSoggetto che, pur non essendo un lavoratore subordinato in senso stretto, è equiparato al lavoratore ai fini della tutela della salute e sicurezza dall'art. 2, comma 1, lettera a) del D.Lgs 81/2008. Rientrano in questa categoria i soci lavoratori di cooperative o di società, gli associati in partecipazione, i tirocinanti e gli allievi dei corsi di formazione professionale, nonché i volontari. A tali soggetti si applicano, per quanto compatibili, gli stessi obblighi di informazione, formazione e protezione previsti per i lavoratori dipendenti.
Lavoratore Familiare
Soggetti e tuteleComponente dell'impresa familiare o coadiuvante del titolare che presta la propria attività nell'azienda, per il quale l'art. 21 del D.Lgs. 81/2008 prevede obblighi e facoltà specifici, in modo analogo al lavoratore autonomo. Deve utilizzare attrezzature conformi e dispositivi di protezione individuale adeguati e munirsi di apposita tessera di riconoscimento quando opera in regime di appalto. Ha la facoltà, e non l'obbligo, di beneficiare della sorveglianza sanitaria e di partecipare a corsi di formazione coerenti con i rischi delle attività svolte. Quando opera all'interno di cantieri o luoghi con compresenza di altre imprese restano applicabili le misure di cooperazione e coordinamento.
Lavoratore Minore e Apprendista
Soggetti e tuteleGiovane occupato in età non ancora adulta, spesso con contratto di apprendistato, per il quale l'ordinamento prevede tutele rafforzate in materia di salute e sicurezza. Il datore di lavoro deve valutare in modo specifico i rischi connessi all'inesperienza, alla mancata percezione del pericolo e allo sviluppo fisico non completato, vietando l'adibizione a lavorazioni pericolose, faticose o insalubri individuate dalla normativa di settore. Sono garantiti informazione, formazione e addestramento adeguati prima dell'avvio della prestazione, oltre alla sorveglianza sanitaria quando dovuta. La tutela del minore al lavoro discende dai principi generali del D.Lgs. 81/2008 e dalla disciplina speciale sull'apprendistato.
Lavoratrice madre
Soggetti e tuteleLavoratrice in stato di gravidanza, puerperio o allattamento fino a sette mesi dopo il parto, destinataria di una tutela rafforzata della salute e sicurezza ai sensi del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico maternità e paternità) e dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, che impone la valutazione dei rischi specifici. Il datore di lavoro deve valutare i rischi per la gestazione e per il nascituro, evitando esposizione a agenti, processi e condizioni di lavoro pericolosi, lavori faticosi o insalubri. Quando il rischio non è eliminabile, è previsto lo spostamento ad altra mansione o, in via residuale, l'astensione anticipata dal lavoro disposta dall'Ispettorato territoriale.
Lavori Elettrici PES PAV PEI
Lavori specialiQualifiche previste dalla norma tecnica CEI 11-27 per il personale che opera su impianti e sistemi elettrici. La sigla PES indica la Persona Esperta, con conoscenze tecniche e capacità di organizzare il lavoro in sicurezza; PAV la Persona Avvertita, istruita per evitare i pericoli dell'elettricità sotto la responsabilità di un esperto; PEI la persona idonea ai lavori sotto tensione. Tali attribuzioni, conferite per iscritto dal datore di lavoro, attuano l'obbligo di formazione e addestramento dell'art. 82 del D.Lgs 81/2008 sui lavori elettrici e presuppongono percorsi formativi specifici e periodicamente aggiornati.
Lavori in Quota
CantieriAttività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile di riferimento, disciplinata dall'art. 107 del D.Lgs 81/2008. Il rischio di caduta dall'alto è una delle principali cause di infortunio grave o mortale nei cantieri. La normativa impone di privilegiare le protezioni collettive (parapetti, reti di sicurezza, ponteggi) rispetto ai dispositivi di protezione individuale (imbracature, sistemi anticaduta), da adottare solo quando le misure collettive non sono sufficienti o praticabili.
Lavoro Agile
Rapporti di lavoroModalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, disciplinata dalla Legge 81/2017, caratterizzata dall'assenza di vincoli di orario o di luogo di lavoro e dall'esecuzione della prestazione in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno, anche con strumenti tecnologici. Pur in assenza di una postazione fissa, il datore di lavoro mantiene gli obblighi di tutela della salute e della sicurezza e consegna al lavoratore, con cadenza almeno annuale, un'informativa scritta sui rischi generali e specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione. Il lavoratore agile è chiamato a cooperare attivamente nell'attuazione delle misure di prevenzione predisposte.
Lavoro Isolato
RischiSituazione in cui un lavoratore svolge la propria attività da solo, senza il contatto diretto o visivo con altre persone, per periodi più o meno prolungati. Pur non avendo una definizione autonoma nel D.Lgs 81/2008, costituisce un fattore che aggrava i rischi e che il datore di lavoro deve considerare nella valutazione di cui all'art. 28, includendo i profili psicosociali e quelli legati alla gestione delle emergenze. L'impossibilità di un soccorso immediato in caso di infortunio o malore impone misure specifiche, come sistemi di comunicazione, dispositivi uomo a terra e procedure di controllo periodico. Il datore di lavoro è tenuto a organizzare i turni e le verifiche in modo da garantire un intervento tempestivo.
Lavoro notturno
Soggetti e tuteleAttività svolta nel periodo notturno, di almeno sette ore consecutive comprese tra mezzanotte e le cinque del mattino, disciplinata dagli articoli 11 e seguenti del D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66. È lavoratore notturno chi presta in tale fascia almeno tre ore del proprio orario in modo abituale o un numero minimo di giornate annue. Per questi lavoratori il datore di lavoro deve garantire una sorveglianza sanitaria preventiva e periodica, in collegamento con il medico competente e con la disciplina del D.Lgs. 81/2008. Sono previsti limiti di durata della prestazione e tutele specifiche per la salute e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Lavoro Ripetitivo
ErgonomiaAttività caratterizzata dall'esecuzione, per cicli brevi e prolungati nel tempo, degli stessi movimenti degli arti superiori, spesso associata a forza, posture incongrue e recupero insufficiente. Rientra fra i rischi da sovraccarico biomeccanico che il datore di lavoro deve valutare ai sensi degli artt. 15 e 28 del D.Lgs 81/2008, con riferimento alle norme tecniche della serie ISO 11228 e ai relativi metodi di analisi. L'esposizione prolungata può causare disturbi muscolo-scheletrici degli arti superiori, fra cui tendiniti e sindrome del tunnel carpale, contrastabili con rotazione delle mansioni, pause e riprogettazione del compito.
Lavoro Somministrato
Rapporti di lavoroForma di lavoro in cui un'agenzia per il lavoro autorizzata, detta somministratore, assume il lavoratore e lo invia a prestare la propria attività presso un'impresa utilizzatrice, sotto la direzione e il controllo di quest'ultima. In materia di salute e sicurezza l'art. 3, comma 5, del D.Lgs 81/2008 pone gli obblighi di tutela a carico dell'utilizzatore per tutta la durata della missione, comprese la sorveglianza sanitaria e la dotazione dei DPI. La formazione e l'informazione generale possono essere affidate al somministratore per contratto, ma l'utilizzatore resta responsabile dei rischi specifici della mansione e dell'ambiente di lavoro.
Legge 215/2021
NormativaLegge 17 dicembre 2021, n. 215, di conversione del cosiddetto Decreto Fisco-Lavoro, che ha modificato in modo rilevante il D.Lgs 81/2008. Ha rafforzato il ruolo del preposto, rendendone obbligatoria l'individuazione e potenziando i compiti di vigilanza attiva sui lavoratori. Ha inoltre potenziato i poteri dell'organo di vigilanza in materia di sospensione dell'attività imprenditoriale in caso di gravi violazioni, abbassando le soglie per il provvedimento e ampliando le fattispecie di lavoro irregolare e di rischio.
Legionella
Rischio biologicoAgente biologico, in particolare la specie Legionella pneumophila, responsabile della legionellosi, infezione respiratoria che può manifestarsi come polmonite grave o come forma simil-influenzale. Il batterio prolifera nelle reti idriche, nei serbatoi, nelle torri di raffreddamento e negli impianti di climatizzazione, e si trasmette per inalazione di aerosol contaminato. Nei luoghi di lavoro rientra fra gli agenti biologici del Titolo X del D.Lgs 81/2008 e va considerato nella valutazione dei rischi. La prevenzione si basa sulle Linee guida nazionali, attraverso analisi del rischio, manutenzione degli impianti, controlli microbiologici e adeguati trattamenti dell'acqua.
Lettera di Nomina
DocumentiAtto scritto con cui il datore di lavoro designa formalmente una figura della prevenzione o un addetto a specifici compiti in materia di salute e sicurezza, come il RSPP, il medico competente, gli addetti antincendio e primo soccorso o il preposto. Indica il nominativo, l'incarico conferito, i compiti e le responsabilità connesse, e richiede di norma l'accettazione del designato. La nomina formale è richiesta dal D.Lgs 81/2008 per dare certezza ai ruoli del sistema di prevenzione aziendale e per documentare la corretta attribuzione degli obblighi. La sua assenza può configurare violazioni sanzionabili a carico del datore di lavoro.
Libretto formativo del cittadino
FormazioneDocumento personale, previsto dall'art. 2 del D.Lgs 81/2008 tra le definizioni e richiamato dall'art. 37, nel quale vengono registrate le competenze acquisite dal lavoratore attraverso la formazione, anche in materia di salute e sicurezza, e le esperienze professionali maturate. Ha la finalità di documentare e rendere riconoscibile il patrimonio formativo della persona lungo l'intero percorso lavorativo, favorendone la mobilità e la trasparenza delle competenze. In esso confluiscono i crediti formativi e gli attestati conseguiti, con l'obiettivo di valorizzare e tracciare in modo unitario la formazione ricevuta dal singolo lavoratore.
Limitazioni alla Mansione
Sorveglianza sanitariaPrescrizioni o restrizioni che il medico competente indica nel giudizio di idoneità per adeguare i compiti del lavoratore alle sue effettive condizioni di salute. Previste nell'ambito dell'art. 41 del D.Lgs 81/2008, possono riguardare il divieto di sollevare carichi oltre un certo peso, l'esclusione dal lavoro in quota o notturno, limiti di esposizione a determinati agenti o l'uso di specifici dispositivi di protezione. Il datore di lavoro è tenuto ad attuarle, riorganizzando la mansione o adottando misure tecniche e organizzative idonee. Le limitazioni mirano a conciliare la tutela della salute con la prosecuzione dell'attività lavorativa.
Livello di esposizione giornaliera LEX,8h
Agenti fisiciParametro che esprime l'esposizione personale media di un lavoratore al rumore in una giornata lavorativa convenzionale di otto ore, indicato come LEX,8h e misurato in decibel ponderati A (dB(A)). È definito dal Titolo VIII, Capo II del D.Lgs. 81/2008, che fissa i valori inferiori e superiori di azione (80 e 85 dB(A)) e il valore limite di 87 dB(A). Al loro superamento scattano obblighi crescenti: informazione e formazione, fornitura e uso dei dispositivi di protezione dell'udito, sorveglianza sanitaria e misure tecniche e organizzative di riduzione. La valutazione segue la norma tecnica UNI EN ISO 9612.
Luoghi di Lavoro
LuoghiLuoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all'interno dell'azienda o dell'unità produttiva, nonché ogni altro luogo o area all'interno della quale il lavoratore accede nell'ambito del proprio lavoro.
Luogo sicuro
EmergenzeSpazio scoperto oppure compartimento antincendio separato dall'ambiente che presenta il rischio, dimensionato per accogliere le persone presenti e collocato in modo che esse non siano minacciate dagli effetti dell'incendio. Rappresenta l'obiettivo finale del percorso di esodo: una volta raggiunto, gli occupanti possono attendere i soccorsi o allontanarsi in condizioni di non pericolo. Il concetto è centrale nella progettazione antincendio e nel Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015 e successive integrazioni), che distingue tra luogo sicuro vero e proprio e luogo sicuro temporaneo, utile come tappa intermedia lungo la via di esodo.
Malattia Professionale
SicurezzaMalattia causata dall'esposizione a fattori di rischio presenti nell'ambiente di lavoro. A differenza dell'infortunio, si sviluppa gradualmente nel tempo. Le malattie professionali più comuni sono ipoacusia, silicosi, asbestosi, tumori professionali.
Malattia Tabellata
SaluteMalattia professionale inserita nelle apposite tabelle INAIL, per la quale opera la presunzione legale di origine professionale: il lavoratore non deve dimostrare il nesso causale con l'attività svolta, purché ricorrano la lavorazione tabellata e il periodo massimo di indennizzabilità. Per le malattie non tabellate l'onere della prova del nesso resta a carico del lavoratore.
Maniglione antipanico
EmergenzeDispositivo di apertura applicato alle porte poste lungo le vie di esodo che consente lo sblocco immediato dell'uscita mediante una semplice pressione esercitata nel verso dell'esodo, anche da parte di persone in stato di panico o che non conoscono il meccanismo. È prescritto dove è prevedibile l'affollamento o la presenza di pubblico e deve essere conforme alle norme tecniche di riferimento, in particolare la UNI EN 1125 per i luoghi affollati e la UNI EN 179 per i dispositivi ad azionamento singolo. Garantisce che la porta sia sempre apribile dall'interno senza l'uso di chiavi o utensili, requisito essenziale per la sicurezza in caso di emergenza.
Mansionario della Sicurezza
OrganizzazioneDocumento organizzativo che descrive in modo sistematico le mansioni, i compiti e le responsabilità attribuite a ciascun ruolo aziendale, comprese quelle relative alla salute e sicurezza sul lavoro. Permette di definire con chiarezza chi fa cosa nell'organigramma della prevenzione, evitando sovrapposizioni o zone grigie tra datore di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori. Pur non essendo espressamente richiesto dal D.Lgs 81/2008, il mansionario è uno strumento utile per dare evidenza dell'assolvimento degli obblighi di organizzazione e vigilanza e per individuare correttamente le esigenze di formazione e di sorveglianza sanitaria collegate a ogni specifica posizione lavorativa.
Manuale di istruzioni
Macchine e attrezzatureDocumento che il fabbricante deve fornire con la macchina, redatto nella lingua del Paese di utilizzo, contenente le informazioni necessarie per l'uso sicuro, l'installazione, la regolazione, la manutenzione e la dismissione. È previsto dall'Allegato I del Regolamento UE 2023/1230 e descrive le condizioni d'impiego previsto, gli usi scorretti ragionevolmente prevedibili, i rischi residui e i dispositivi di protezione individuale eventualmente necessari. Il D.Lgs 81/2008, Titolo III, impone al datore di lavoro di mettere le istruzioni a disposizione dei lavoratori e di basare su di esse l'informazione, la formazione e l'addestramento all'uso dell'attrezzatura.
Marcatura CE
DispositiviAttestazione con cui il fabbricante dichiara la conformità di un'attrezzatura, di una macchina o di un dispositivo di protezione individuale ai requisiti essenziali di sicurezza e salute previsti dalle direttive e dai regolamenti dell'Unione Europea. Apposta sul prodotto, ne consente la libera circolazione nel mercato europeo e presuppone la redazione della dichiarazione di conformità e del fascicolo tecnico. Per il datore di lavoro la marcatura CE è il primo riscontro che un'attrezzatura possa essere messa a disposizione dei lavoratori in sicurezza.
Marcatura di macchine usate
Macchine e attrezzatureCondizione di conformità richiesta per le attrezzature acquistate o cedute sul mercato dell'usato. Le macchine immesse sul mercato dopo il 21 settembre 1996 devono essere dotate di marcatura CE e dichiarazione di conformità; quelle antecedenti, prive di marcatura, devono comunque rispettare i requisiti generali di sicurezza dell'Allegato V del D.Lgs 81/2008. Chi vende, noleggia o concede in uso una macchina usata risponde della rispondenza ai requisiti applicabili. La modifica sostanziale di una macchina marcata può configurare una nuova immissione sul mercato, con obbligo di rivalutare la conformità e rinnovare la marcatura.
Mascherina FFP
DPIFacciale filtrante per la protezione delle vie respiratorie dalle particelle aerodisperse, classificato secondo la norma tecnica UNI EN 149 nei livelli FFP1, FFP2 e FFP3 in base alla crescente efficienza di filtrazione e al fattore di protezione assegnato. È un dispositivo di protezione individuale destinato a difendere il lavoratore da polveri, fibre, nebbie e aerosol, mentre non protegge da gas e vapori. La scelta del livello adeguato discende dalla valutazione del rischio chimico o da agenti biologici e dalle indicazioni del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008. Deve recare la marcatura CE prevista dal Regolamento UE 2016/425 ed essere accompagnata da informazione e addestramento all'uso corretto.
Medico Competente
FigureMedico in possesso di specifici titoli e requisiti formativi che collabora con il datore di lavoro per la valutazione dei rischi e la sorveglianza sanitaria dei lavoratori. È obbligatorio in presenza di rischi specifici per la salute.
Microclima
Agenti fisiciInsieme dei parametri ambientali fisici che caratterizzano il clima di un ambiente di lavoro confinato e che influenzano il benessere termico dei lavoratori: temperatura dell'aria, temperatura media radiante, umidità relativa e velocità dell'aria, combinati con il dispendio metabolico e l'isolamento del vestiario. Rientra tra gli agenti fisici considerati dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 e tra i requisiti dei luoghi di lavoro dell'Allegato IV. Si distinguono ambienti moderati, valutati con gli indici PMV e PPD secondo la norma UNI EN ISO 7730, e ambienti severi caldi o freddi. Un microclima inadeguato può causare stress termico, riduzione della concentrazione e maggiore probabilità di infortuni.
Misure di Prevenzione
SicurezzaInsieme di disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell'integrità dell'ambiente esterno.
Misure Generali di Tutela
PrevenzionePrincipi fondamentali che il datore di lavoro deve seguire per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori, elencati all'art. 15 del D.Lgs 81/2008. Impongono una precisa gerarchia di intervento: prima l'eliminazione dei rischi alla fonte e, dove non possibile, la loro riduzione al minimo. È prevista la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali, oltre alla sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che lo è meno e all'adeguamento al progresso tecnico.
Mobbing sul Lavoro
RischiForma di violenza psicologica costituita da condotte vessatorie, sistematiche e prolungate, dirette a emarginare o danneggiare un lavoratore nell'ambiente di lavoro. Pur non essendo disciplinato da una norma specifica del D.Lgs 81/2008, il mobbing rientra tra i rischi psicosociali che il datore di lavoro deve prevenire in forza dell'obbligo generale di tutela dell'integrità fisica e della personalità morale previsto dall'art. 2087 del Codice civile. Le condotte possono manifestarsi come isolamento, demansionamento, critiche immotivate o sovraccarico intenzionale. La prevenzione richiede procedure interne di segnalazione, codici di comportamento e un'attenta gestione del clima relazionale, temi che il datore di lavoro affronta nel proprio percorso formativo.
Modello Organizzativo 231
Sistemi e modelliModello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal D.Lgs 231/2001 e richiamato dall'art. 30 del D.Lgs 81/2008. Se adottato ed efficacemente attuato, ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa dell'ente per i reati di omicidio colposo e lesioni gravi commessi con violazione delle norme antinfortunistiche. Deve assicurare un sistema aziendale per l'adempimento degli obblighi di valutazione dei rischi, sorveglianza sanitaria, informazione e formazione, gestione delle emergenze e vigilanza. Richiede un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure e un Organismo di Vigilanza che controlli funzionamento e osservanza del modello, con aggiornamento periodico.
Modulo Cantieri
FormazioneModulo formativo aggiuntivo specifico per il settore delle costruzioni, identificato dai codici ATECO della sezione F. Riguarda i rischi tipici dei cantieri temporanei o mobili disciplinati dal Titolo IV e dall'Allegato XV del D.Lgs 81/2008, quali lavori in quota, caduta dall'alto, movimentazione, scavi e seppellimento. Integra la formazione generale e specifica del lavoratore con contenuti mirati alle lavorazioni edili, ed è richiesto per operare in sicurezza nelle attività di costruzione, demolizione e manutenzione.
Molestie nei Luoghi di Lavoro
Soggetti e tuteleComportamenti indesiderati, anche a connotazione sessuale, che hanno lo scopo o l'effetto di violare la dignità di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante o offensivo. Rientrano tra i rischi psicosociali che il datore di lavoro deve prevenire in attuazione dell'obbligo generale di tutela dell'integrità fisica e della personalità morale previsto dall'art. 2087 del Codice civile, in coerenza con i principi di prevenzione del D.Lgs 81/2008 e con la normativa antidiscriminazione. La prevenzione si fonda su codici etici, canali di segnalazione riservati e interventi tempestivi. Conoscere questi obblighi è parte integrante della responsabilità del datore di lavoro nella gestione del personale.
Monitoraggio Biologico
Agenti chimiciMisurazione e valutazione degli agenti chimici o dei loro metaboliti nei tessuti, nei secreti, nelle escrezioni o nell'aria espirata dei lavoratori esposti, allo scopo di stimare la dose interna effettivamente assorbita attraverso tutte le vie di esposizione. Previsto nell'ambito della sorveglianza sanitaria disciplinata dal Titolo IX del D.Lgs 81/2008, integra il monitoraggio ambientale fornendo un dato individuale che tiene conto anche dell'assorbimento cutaneo e di abitudini personali. I risultati, confrontati con i valori limite biologici, orientano il medico competente nel giudizio di idoneità e nella revisione delle misure di prevenzione adottate dall'azienda.
Movimentazione Manuale dei Carichi
RischiLe operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico.
Near Miss
PrevenzioneDetto anche quasi infortunio o mancato incidente, è un evento che, pur avendo le potenzialità per causare un danno a persone o cose, non ha prodotto conseguenze lesive per un caso fortuito o per un intervento tempestivo. Costituisce un fondamentale indicatore proattivo della sicurezza: la sua registrazione e analisi sistematica permette di individuare le criticità latenti e di adottare misure correttive prima che si verifichi un infortunio reale.
Non Conformità
Sistemi e modelliMancato soddisfacimento di un requisito, sia esso un obbligo di legge, una prescrizione interna o un criterio definito dal sistema di gestione della salute e sicurezza secondo la norma UNI ISO 45001. Può emergere da audit, sopralluoghi, segnalazioni dei lavoratori, analisi di infortuni o mancati infortuni e indica uno scostamento da gestire. La sua rilevazione comporta la registrazione dell'evento, la valutazione delle conseguenze, l'adozione di correzioni immediate per contenere il pericolo e l'analisi delle cause profonde per impostare azioni correttive. Il trattamento sistematico delle non conformità alimenta il ciclo di miglioramento continuo e dimostra l'effettiva attuazione del sistema, requisito essenziale anche ai fini dell'art. 30 del D.Lgs 81/2008.
Norme Tecniche
NormativaSpecifiche tecniche approvate da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa per applicazione ripetuta o continua, la cui osservanza non sia obbligatoria. Le norme UNI, CEI e ISO forniscono indicazioni tecniche per la sicurezza.
Notifica Amianto
Cancerogeni e amiantoComunicazione preventiva prevista dall'art. 250 del D.Lgs 81/2008 con cui il datore di lavoro informa l'organo di vigilanza competente prima di iniziare lavori che possono comportare l'esposizione ad amianto. La notifica contiene l'ubicazione del cantiere, i tipi e i quantitativi di amianto trattati, le attività e i procedimenti applicati, il numero di lavoratori interessati e le misure adottate per limitare l'esposizione. Va aggiornata ogni volta che intervengano modifiche significative delle condizioni di lavoro. I lavoratori e i loro rappresentanti hanno diritto di accedere alla documentazione, a garanzia della trasparenza sulle attività a rischio.
Notifica Preliminare
DocumentiComunicazione prevista dall'art. 99 del D.Lgs 81/2008 che il committente o il responsabile dei lavori deve trasmettere all'ASL e all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) prima dell'inizio dei lavori in cantiere, nei casi previsti dalla norma. Contiene i dati dell'opera, delle imprese e dei coordinatori, e va aggiornata in caso di variazioni significative.
Opere provvisionali
Edilizia e cantiereStrutture temporanee allestite in cantiere per consentire l'esecuzione dei lavori in sicurezza e poi rimosse a fine opera, come ponteggi, puntellazioni, casseforme, armature di sostegno e protezioni dei posti di lavoro. Il Titolo IV del D.Lgs 81/2008, in particolare l'Allegato XVIII, ne disciplina la corretta progettazione, il montaggio e la manutenzione, imponendo che siano realizzate con materiali idonei, calcolate per i carichi previsti e verificate periodicamente. Devono essere installate da personale formato secondo procedure definite e accompagnate, quando previsto, da progetto e disegno esecutivo. Garantiscono la stabilità del lavoro in quota e la prevenzione del rischio di caduta e crollo.
Organigramma della sicurezza
OrganizzazioneRappresentazione grafica e documentale dei ruoli e delle responsabilità in materia di salute e sicurezza all'interno dell'azienda. Individua e collega le figure previste dal D.Lgs. 81/2008, quali datore di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP e addetti, medico competente, RLS e addetti alle emergenze, definendo le relazioni gerarchiche e funzionali. Pur non essendo un documento espressamente nominato dal Testo Unico, l'organigramma rende tracciabile l'attribuzione degli obblighi e supporta la dimostrazione dell'effettività dei poteri, elemento rilevante anche ai fini della delega di funzioni ex art. 16 e dell'idoneità del modello organizzativo ex art. 30.
Organismo Paritetico
PrevenzioneDisciplinato dall'art. 51 del D.Lgs 81/2008, è un ente costituito a livello territoriale o di categoria su iniziativa delle parti sociali, ossia delle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative. Svolge funzioni di supporto alle imprese nell'individuazione di soluzioni per la sicurezza e nella formazione, può essere prima sede di confronto sulle controversie e collabora con gli enti di vigilanza.
Oscillazione del tasso OT23
Tutela assicurativaRiduzione del tasso medio di tariffa che l'INAIL riconosce alle aziende che, oltre al rispetto degli obblighi di legge, abbiano attuato nell'anno precedente interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Il beneficio si richiede tramite il modello OT23 (oggi denominato OT23), presentando documentazione degli interventi a cui sono attribuiti punteggi. Raggiunta la soglia minima prevista, l'azienda ottiene uno sconto percentuale sul premio, tanto maggiore quanto minore è il numero di lavoratori-anno. È uno strumento premiale che incentiva la prevenzione attiva, coerente con i principi del D.Lgs 81/2008 in materia di miglioramento continuo della sicurezza.
Otoprotettore
DPIDispositivo di protezione individuale dell'udito destinato a ridurre l'esposizione del lavoratore al rumore, disponibile nelle forme di inserti auricolari, cuffie o cuffie applicate all'elmetto. La sua scelta dipende dal livello di attenuazione necessario in funzione dei valori di esposizione misurati nella valutazione del rischio rumore. Il Titolo VIII, Capo II, del D.Lgs. 81/2008 fissa il valore inferiore di azione a 80 dB(A), per cui il datore mette a disposizione gli otoprotettori, e il valore superiore a 85 dB(A), oltre il quale l'uso diventa obbligatorio. La conformità è attestata dalla marcatura CE secondo la norma tecnica UNI EN 352.
Parapetto di protezione
Edilizia e cantiereProtezione collettiva contro la caduta dall'alto, costituita da un corrente principale superiore, un corrente intermedio e una tavola fermapiede alla base, installata lungo i bordi di solai, ponteggi, scale e aperture. Il Titolo IV del D.Lgs 81/2008 prescrive parapetti normali con arresto al piede dove vi sia rischio di caduta da altezza superiore a due metri. L'altezza minima del parapetto è di un metro e gli elementi devono resistere alle sollecitazioni previste senza deformazioni pericolose. Rientra fra le misure di protezione collettiva, prioritarie rispetto ai dispositivi di protezione individuale come l'imbracatura anticaduta, perché tutela contemporaneamente tutti gli operatori esposti.
Pausa Attiva
ErgonomiaInterruzione programmata dell'attività durante la quale il lavoratore cambia postura, si muove o esegue brevi esercizi di mobilità per contrastare gli effetti del lavoro statico o ripetitivo. Per le attività al videoterminale l'art. 175 del D.Lgs 81/2008 riconosce il diritto a un'interruzione mediante pause o cambiamento di attività, di norma di quindici minuti ogni due ore di lavoro continuativo, salvo diversa disciplina della contrattazione collettiva. La pausa attiva favorisce il recupero muscolare, riduce l'affaticamento visivo e mentale e rappresenta una misura organizzativa di prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici.
Permesso di Lavoro
Lavori specialiProcedura formale e documento scritto che autorizza l'esecuzione di un'attività pericolosa solo dopo aver verificato e attuato specifiche misure di sicurezza. È strumento gestionale tipico delle lavorazioni ad alto rischio, come interventi in spazi confinati, a caldo, in quota o su impianti elettrici. Definisce l'ambito dei lavori, i rischi presenti, le precauzioni richieste, i responsabili e la durata della validità. Il permesso, coerente con le misure generali di tutela dell'art. 15 del D.Lgs 81/2008, assicura il coordinamento tra committente e impresa appaltatrice e la chiusura formale dell'intervento al termine delle attività.
Piano di Emergenza ed Evacuazione
DocumentiDocumento che descrive le misure organizzative e procedurali da attuare in caso di emergenza, come incendio, terremoto o fuga di gas, per garantire l'esodo sicuro delle persone presenti nel luogo di lavoro. Previsto dal D.Lgs 81/2008 e dal Decreto Ministeriale 2 settembre 2021, individua le vie di fuga, i punti di raccolta, i compiti degli addetti alle emergenze e le modalità di chiamata dei soccorsi. È obbligatorio nelle aziende con almeno dieci lavoratori o classificate a rischio di incendio elevato, e va aggiornato a seguito di modifiche dei luoghi, dei processi o dell'organizzazione, nonché verificato periodicamente con apposite prove pratiche.
Piano di Lavoro Amianto
Cancerogeni e amiantoDocumento previsto dall'art. 256 del D.Lgs 81/2008 che il datore di lavoro deve predisporre prima di avviare lavori di demolizione o rimozione dell'amianto. Descrive natura e durata delle lavorazioni, ubicazione del cantiere, metodi applicati, misure di protezione e decontaminazione dei lavoratori, dispositivi di protezione adottati e modalità di smaltimento dei rifiuti. Il piano va trasmesso all'organo di vigilanza territorialmente competente, di norma la ASL, almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori. Garantisce che le operazioni avvengano riducendo al minimo la dispersione di fibre e tutelando sia gli addetti sia l'ambiente circostante.
Piano di Sicurezza
DocumentiDocumento che descrive le misure di sicurezza adottate in un cantiere o in un'attività specifica. Include il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) per i cantieri con più imprese e il POS (Piano Operativo di Sicurezza) per ogni singola impresa.
PiMUS
DocumentiPiano di Montaggio, Uso e Smontaggio: documento obbligatorio per l'impiego dei ponteggi in cantiere, ai sensi del D.Lgs 81/2008. Contiene le istruzioni e i progetti necessari per il montaggio, l'utilizzo in sicurezza e lo smontaggio del ponteggio, ed è redatto da persona competente in relazione alla complessità dell'opera.
Polveri inalabili e respirabili
Igiene industrialeFrazioni granulometriche dell'aerosol solido aerodisperso definite in funzione della profondità di penetrazione nelle vie respiratorie. La frazione inalabile è quella captata complessivamente da naso e bocca durante la respirazione, mentre la frazione respirabile è la porzione più fine, con diametro aerodinamico minore, capace di raggiungere gli alveoli polmonari. La distinzione, codificata dalla norma UNI EN 481, orienta il campionamento ambientale e il confronto con i valori limite. La valutazione delle polveri rientra negli obblighi di valutazione del rischio chimico e cancerogeno previsti dai Titoli IX e relativi del D.Lgs. 81/2008.
Ponteggio
DispositiviOpera provvisionale impiegata per l'esecuzione di lavori in quota, costituita da elementi modulari che consentono di realizzare piani di lavoro stabili in altezza. Il suo montaggio, uso e smontaggio devono essere disciplinati dal PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) e affidati a personale appositamente addestrato. I ponteggi metallici fissi sono soggetti ad autorizzazione ministeriale rilasciata al fabbricante, che ne attesta l'idoneità e ne accompagna l'impiego con il relativo libretto.
POS
DocumentiPiano Operativo di Sicurezza: documento che ogni impresa esecutrice deve redigere per i propri lavori in cantiere, ai sensi del Titolo IV del D.Lgs 81/2008. Descrive le scelte organizzative, le procedure e le misure di prevenzione e protezione adottate per le specifiche lavorazioni svolte. È riferito al singolo cantiere e va coordinato con il Piano di Sicurezza e Coordinamento.
Postazione di Lavoro Ergonomica
ErgonomiaConfigurazione del posto di lavoro progettata per adattare attrezzature, arredi e spazi alle caratteristiche fisiche e psichiche del lavoratore, secondo il principio di adeguamento del lavoro all'uomo richiamato dall'art. 15 del D.Lgs 81/2008. Per le postazioni con videoterminale il Titolo VII e l'allegato XXXIV fissano requisiti su piano di lavoro, sedile, schermo e illuminazione. Una postazione ergonomica riduce posture incongrue, affaticamento visivo e disturbi muscolo-scheletrici, favorisce la corretta alternanza tra attività seduta e in piedi e contribuisce a prevenire patologie da sovraccarico nel tempo.
Premio assicurativo INAIL
Tutela assicurativaCorrispettivo che il datore di lavoro versa all'INAIL per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, prevista dal D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124. L'importo si calcola applicando alle retribuzioni effettive dei lavoratori il tasso medio di tariffa associato alla lavorazione svolta, secondo le Tariffe dei premi vigenti. Il premio finanzia le prestazioni economiche e sanitarie erogate in caso di evento lesivo e copre la responsabilità civile del datore. La corretta classificazione della lavorazione e la veridicità delle retribuzioni denunciate sono condizioni essenziali per la regolarità del rapporto assicurativo.
Preposto
FigurePersona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico, sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori.
Prescrizione (D.Lgs. 758/1994)
VigilanzaStrumento di estinzione delle contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro disciplinato dal D.Lgs. 758/1994. Quando l'organo di vigilanza accerta una violazione penale sanabile, impartisce al datore di lavoro una prescrizione con un termine per la regolarizzazione. Se il contravventore adempie entro il termine e paga in misura ridotta una somma pari a un quarto del massimo dell'ammenda, la contravvenzione si estingue e il procedimento penale viene archiviato. È un meccanismo che privilegia la rimozione effettiva del pericolo rispetto alla mera punizione.
Primo Soccorso
ProcedureInsieme di interventi di emergenza da effettuare immediatamente in caso di infortunio o malore, in attesa dell'arrivo dei soccorsi specializzati. Il datore di lavoro deve designare e formare gli addetti al primo soccorso.
Procedura di sicurezza
OrganizzazioneDocumento organizzativo che descrive in modo strutturato le modalità con cui svolgere un'attività o gestire un processo aziendale tenendo sotto controllo i rischi per la salute e la sicurezza. Definisce responsabilità, sequenza delle fasi, misure di prevenzione e protezione, dispositivi necessari e comportamenti attesi, traducendo in regole operative gli esiti della valutazione dei rischi di cui agli artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81/2008. Le procedure sono uno strumento essenziale per l'attuazione delle misure generali di tutela previste dall'art. 15 e costituiscono un elemento qualificante dei modelli di organizzazione e gestione ex art. 30.
Protezione Individuale dalle Cadute
Lavori specialiStrategia di tutela che ricorre a dispositivi indossati dal singolo lavoratore quando il rischio di caduta dall'alto non può essere annullato con misure collettive. Comprende sistemi di arresto caduta, di trattenuta e di posizionamento sul lavoro, ciascuno con specifici componenti e modalità d'uso. Secondo il principio gerarchico delle misure di prevenzione, le protezioni collettive hanno priorità su quelle individuali. Il datore di lavoro deve scegliere il dispositivo idoneo in base alla valutazione dei rischi, verificarne la conformità e l'efficienza e garantire, come prescritto dal D.Lgs 81/2008, informazione, formazione e addestramento all'uso corretto.
Protocollo Sanitario
SaluteProgramma di sorveglianza sanitaria definito dal medico competente in funzione dei rischi specifici cui sono esposti i lavoratori, ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs 81/2008. Stabilisce il tipo, la periodicità e i contenuti degli accertamenti sanitari (visite ed esami clinici e strumentali) necessari per ciascuna mansione.
PSC
DocumentiPiano di Sicurezza e Coordinamento: documento redatto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese. Individua, analizza e valuta i rischi connessi all'area e all'organizzazione del cantiere, definendo le misure di prevenzione e il coordinamento tra le imprese esecutrici. È previsto dal Titolo IV del D.Lgs 81/2008.
Punto di raccolta
Segnaletica ed emergenzaLuogo sicuro, individuato in fase di pianificazione dell'emergenza, dove le persone presenti devono dirigersi e radunarsi al termine dell'evacuazione, in attesa di istruzioni e per consentire l'appello dei presenti. Deve trovarsi in area esterna lontana dall'edificio e dalle vie di accesso dei mezzi di soccorso, essere facilmente raggiungibile attraverso le vie di esodo ed essere segnalato con apposito cartello, generalmente a fondo verde. La sua collocazione e le procedure di afflusso sono riportate nel piano di emergenza ed evacuazione previsto dal D.Lgs. 81/2008 e verificate periodicamente attraverso le prove di evacuazione.
Qualità aria indoor
Igiene industrialeEspressione che indica le caratteristiche chimiche, fisiche e microbiologiche dell'aria negli ambienti confinati di vita e di lavoro, comunemente abbreviata con la sigla inglese IAQ. Comprende il controllo di inquinanti come composti organici volatili, anidride carbonica, particolato, umidità e contaminanti biologici. Negli ambienti di lavoro il D.Lgs. 81/2008, tramite l'Allegato IV, impone aria salubre in quantità sufficiente, anche con impianti di aerazione mantenuti efficienti. Una IAQ inadeguata è associata alla cosiddetta sindrome dell'edificio malato e richiede una valutazione integrata che consideri ricambi d'aria, sorgenti emissive e microclima.
Radiazione laser
RadiazioniRadiazione ottica coerente e altamente concentrata emessa da dispositivi laser, rientrante tra le radiazioni ottiche artificiali disciplinate dal Titolo VIII, Capo V, del D.Lgs 81/2008. I laser sono suddivisi in classi di rischio crescente in base alla potenza e alla pericolosità del fascio, con possibili danni a occhi e cute. Il datore di lavoro deve valutare l'esposizione rispetto ai valori limite, delimitare e segnalare le zone laser, fornire dispositivi di protezione individuale come occhiali specifici e garantire informazione e formazione. Per i livelli più elevati può essere richiesta la designazione di un addetto alla sicurezza laser.
Radiazioni ionizzanti
RadiazioniRadiazioni dotate di energia sufficiente a ionizzare la materia, rimuovendo elettroni dagli atomi: comprendono raggi X, raggi gamma e particelle alfa e beta. L'esposizione professionale è disciplinata dal D.Lgs 31 luglio 2020, n. 101, che ha recepito la direttiva europea Euratom 2013/59, sostituendo il precedente D.Lgs 230/1995. La normativa impone il principio di giustificazione e ottimizzazione, la classificazione dei lavoratori esposti, la sorveglianza fisica della radioprotezione, la sorveglianza sanitaria e il rispetto dei limiti di dose. Riguarda settori come sanità, industria, ricerca e impieghi che comportano l'uso di sorgenti radioattive o apparecchi radiogeni.
Radiazioni ottiche artificiali ROA
Agenti fisiciRadiazioni ottiche prodotte da sorgenti diverse dal sole, comprendenti radiazione ultravioletta, luce visibile e infrarossa, sia coerenti (laser) sia incoerenti (saldatura ad arco, lampade UV, forni di fusione). Sono disciplinate dal Titolo VIII, Capo V del D.Lgs. 81/2008, che fissa valori limite di esposizione a tutela di occhi e cute. Il datore di lavoro deve valutare e, se necessario, misurare i livelli di esposizione, adottare misure tecniche e organizzative di riduzione, fornire dispositivi di protezione individuale adeguati e attivare la sorveglianza sanitaria. Gli effetti possono essere acuti, come eritemi e congiuntiviti, o cronici, fino al rischio di lesioni oculari e tumori cutanei.
Radon
RadiazioniGas radioattivo naturale, inodore e incolore, generato dal decadimento dell'uranio presente nel suolo e in alcuni materiali da costruzione. Si accumula in ambienti chiusi, in particolare in locali interrati e seminterrati, e l'inalazione prolungata dei suoi prodotti di decadimento costituisce un riconosciuto fattore di rischio per il tumore polmonare. Il D.Lgs 101/2020 disciplina la protezione dei lavoratori, fissando un livello di riferimento per la concentrazione media annua e imponendo al datore di lavoro la misurazione nei luoghi sotterranei e nelle aree individuate dai piani regionali, con conseguenti azioni di rimedio in caso di superamento.
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale
Soggetti e tuteleFigura prevista dall'art. 48 del D.Lgs. 81/2008, denominata RLST, che esercita le funzioni di rappresentanza dei lavoratori in materia di salute e sicurezza per le aziende o unità produttive in cui non sia stato eletto un rappresentante interno. Opera a livello territoriale o di comparto produttivo ed è di norma individuato nell'ambito degli organismi paritetici. Ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro, può consultare il documento di valutazione dei rischi e formula osservazioni e proposte sulle misure di prevenzione. La sua attività è sostenuta da specifiche modalità di finanziamento e di formazione definite dalla contrattazione collettiva.
Recinzione di Cantiere
CantieriDelimitazione fisica che separa l'area di cantiere dagli spazi circostanti, con la funzione di impedire l'accesso a persone non autorizzate e di proteggere i terzi dai rischi delle lavorazioni. È prevista dal Titolo IV del D.Lgs 81/2008 e dall'Allegato XIII sulle prescrizioni dei luoghi di lavoro nei cantieri. Deve essere stabile, di altezza adeguata e provvista di segnaletica di pericolo e di divieto di accesso; in ambito urbano è spesso realizzata con pannellature cieche. Va integrata con illuminazione notturna e con la gestione degli accessi carrabili e pedonali per evitare investimenti e cadute di materiali verso l'esterno.
Registro Controlli Antincendio
DocumentiRegistro previsto dal DM 2 settembre 2021 in cui il datore di lavoro annota i controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione e le prove periodiche relativi agli impianti, alle attrezzature e ai sistemi di sicurezza antincendio. Documenta nel tempo lo stato di efficienza dei presidi e deve essere tenuto aggiornato e disponibile per gli organi di vigilanza.
Registro degli esposti ad agenti biologici
Rischio biologicoDocumento previsto dall'art. 280 del D.Lgs 81/2008 in cui il datore di lavoro iscrive i lavoratori addetti ad attività che comportano l'uso di agenti biologici dei gruppi 3 e 4, indicando l'attività svolta, l'agente utilizzato ed eventuali esposizioni accidentali e infortuni. Il registro è istituito e aggiornato dal datore di lavoro con la collaborazione del medico competente, è custodito per periodi prolungati definiti dalla norma e, in caso di cessazione dell'attività, è trasmesso all'INAIL. Costituisce uno strumento di tracciabilità a tutela della salute, anche per patologie a lunga latenza.
Registro degli Esposti CMR
Cancerogeni e amiantoDocumento obbligatorio, disciplinato dall'art. 243 del D.Lgs 81/2008, in cui il datore di lavoro annota i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni o mutageni, con l'indicazione dell'attività svolta, dell'agente utilizzato e, ove noto, del valore dell'esposizione. È istituito e aggiornato dal datore di lavoro in collaborazione con il medico competente e va trasmesso all'INAIL e all'organo di vigilanza. La cessazione del rapporto di lavoro comporta la consegna delle informazioni all'INAIL. Il registro permette di ricostruire la storia espositiva ai fini della sorveglianza sanitaria e del riconoscimento di eventuali malattie professionali a lunga latenza.
Registro dei Controlli Periodici
DocumentiDocumento nel quale vengono annotati gli esiti delle verifiche, delle manutenzioni e dei controlli effettuati sui presìdi di sicurezza, come impianti, attrezzature, dispositivi antincendio e vie di esodo. Consente di dimostrare la regolarità della sorveglianza nel tempo e costituisce prova documentale in caso di verifiche degli organi di vigilanza o di accertamenti dopo un infortunio. Ogni registrazione riporta data, tipo di intervento, esito ed eventuali anomalie rilevate con le azioni correttive adottate. La tenuta del registro è richiamata da numerose disposizioni tecniche e di prevenzione incendi e rappresenta uno strumento essenziale per la tracciabilità delle misure di tutela.
Registro Presenze del Corso
FormazioneDocumento che attesta la partecipazione effettiva dei discenti alle ore di formazione e addestramento previste dal percorso obbligatorio in materia di sicurezza. Riporta dati del corso, del docente e dei partecipanti, con firme di entrata e di uscita per ciascuna sessione, così da dimostrare il raggiungimento del monte ore richiesto. Costituisce, insieme al programma e ai verbali di verifica, l'evidenza documentale del corretto adempimento degli obblighi formativi richiamati dall'art. 37 del D.Lgs 81/2008 e dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, utile in sede di vigilanza e di audit.
Regolamento CLP
Rischio chimicoRegolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele, noto con l'acronimo CLP (Classification, Labelling and Packaging). Recepisce nell'Unione europea il sistema globale armonizzato GHS delle Nazioni Unite e stabilisce criteri uniformi per classificare i pericoli fisici, per la salute e per l'ambiente. Definisce gli elementi dell'etichetta, tra cui i pittogrammi di pericolo, le avvertenze e le indicazioni di pericolo. È il riferimento per riconoscere la pericolosità degli agenti chimici nella valutazione del rischio prevista dal Titolo IX del D.Lgs 81/2008.
Regolamento REACH
Rischio chimicoRegolamento (CE) n. 1907/2006 relativo alla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, da cui prende il nome con l'acronimo inglese REACH. Impone ai fabbricanti e agli importatori di registrare presso l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) le sostanze prodotte o importate in quantità pari o superiori a una tonnellata l'anno. Disciplina inoltre l'autorizzazione delle sostanze estremamente preoccupanti e le restrizioni d'uso. Per la sicurezza sul lavoro è rilevante perché obbliga alla redazione e alla trasmissione della scheda dati di sicurezza lungo la catena di approvvigionamento.
Relazione Sanitaria Annuale
Sorveglianza sanitariaDocumento con cui il medico competente comunica e illustra i risultati anonimi e collettivi della sorveglianza sanitaria svolta durante l'anno. È prevista dall'art. 25 e dall'art. 35 del D.Lgs 81/2008: il medico fornisce le informazioni in occasione della riunione periodica, ove obbligatoria, e ne discute con il datore di lavoro e con gli altri soggetti della prevenzione. La relazione, basata sui dati aggregati e privi di riferimenti individuali nel rispetto della riservatezza, evidenzia eventuali criticità emerse e orienta la programmazione delle misure di prevenzione, contribuendo all'aggiornamento della valutazione dei rischi aziendale.
Resistenza al fuoco REI
AntincendioAttitudine di un elemento costruttivo a conservare, per un tempo determinato espresso in minuti, i requisiti di stabilità, tenuta e isolamento termico in caso di incendio. La sigla riunisce R (Resistenza meccanica e stabilità), E (Tenuta a fiamme, fumi e gas caldi) e I (Isolamento termico). I criteri sono fissati dal D.M. 16 febbraio 2007 e dalle norme UNI EN 13501-2. La classe, ad esempio REI 60 o REI 120, indica i minuti per i quali l'elemento garantisce le prestazioni. È fondamentale per compartimentazioni, porte tagliafuoco e strutture portanti nella strategia antincendio dei luoghi di lavoro.
Ricorso avverso il giudizio di idoneità
Sorveglianza sanitariaStrumento previsto dall'art. 41, comma 9, del D.Lgs 81/2008 con cui il lavoratore o il datore di lavoro, qualora non condividano il giudizio espresso dal medico competente, possono presentare ricorso entro trenta giorni dalla comunicazione. Il ricorso è rivolto all'organo di vigilanza territorialmente competente, di norma l'ASL, che dispone gli accertamenti ritenuti necessari e può confermare, modificare o revocare il giudizio impugnato. La decisione dell'organo di vigilanza è vincolante per le parti. Questo meccanismo garantisce un riesame terzo e imparziale, a tutela sia del diritto alla salute del lavoratore sia della corretta gestione aziendale.
Riesame della Direzione
Sistemi e modelliAttività periodica con cui l'alta direzione valuta l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, prevista dalla norma UNI ISO 45001. Esamina gli esiti degli audit, gli indicatori di prestazione, gli infortuni e i mancati infortuni, le non conformità rilevate, lo stato delle azioni correttive e il grado di raggiungimento degli obiettivi. Tiene conto anche delle modifiche del contesto, delle prescrizioni legali applicabili e delle istanze dei lavoratori e dei loro rappresentanti. Dal riesame scaturiscono decisioni su risorse, miglioramento continuo ed eventuale revisione della politica e degli obiettivi, assicurando il pieno coinvolgimento dei vertici aziendali.
Riesame Periodico della Sicurezza
OrganizzazioneValutazione strutturata che la direzione aziendale conduce a intervalli pianificati per verificare l'adeguatezza, l'efficacia e la continua idoneità del sistema di gestione della salute e sicurezza. Durante il riesame si analizzano gli esiti degli audit, gli indicatori di performance, gli infortuni e i near miss, lo stato delle azioni correttive e il grado di raggiungimento degli obiettivi. La norma UNI ISO 45001 individua il riesame della direzione come elemento centrale del ciclo di miglioramento continuo, perché trasforma i dati raccolti in decisioni concrete su risorse, priorità e revisione della politica aziendale di prevenzione.
Riparo interbloccato
Macchine e attrezzatureProtezione mobile collegata a un dispositivo di interblocco che impedisce l'avvio delle funzioni pericolose della macchina finché il riparo non è chiuso e, nei casi di interblocco con bloccaggio, ne mantiene la chiusura fino all'arresto degli organi in movimento. È disciplinato dalle norme tecniche armonizzate, in particolare la UNI EN ISO 14120 sui ripari e la UNI EN ISO 14119 sui dispositivi di interblocco, in attuazione dei requisiti del Regolamento UE 2023/1230. L'apertura del riparo durante il funzionamento provoca l'arresto immediato, riducendo il rischio di contatto con elementi mobili pericolosi e di proiezione di materiali.
Rischio
ConcettiProbabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione. La valutazione del rischio è alla base del DVR.
Rischio Amianto
RischiRischio connesso all'esposizione a fibre di amianto durante lavori di demolizione, rimozione, manutenzione o bonifica, regolato dal Titolo IX Capo III del D.Lgs. 81/2008. È fissato un valore limite di esposizione professionale (VLEP) che la concentrazione di fibre nell'aria non può superare. Prima di qualsiasi intervento il datore di lavoro deve redigere un piano di lavoro da notificare all'organo di vigilanza, definendo le misure di protezione, il confinamento dell'area e il corretto smaltimento dei rifiuti, oltre alla sorveglianza sanitaria degli addetti.
Rischio Cancerogeno
RischiRischio derivante dall'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni sul luogo di lavoro, disciplinato dal Titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/2008. Il datore di lavoro deve evitare o ridurre al minimo l'esposizione, privilegiando la sostituzione dell'agente o il sistema chiuso. È obbligatorio istituire e aggiornare il registro degli esposti, trasmesso all'INAIL e all'organo di vigilanza, e garantire la sorveglianza sanitaria dei lavoratori con cartella sanitaria conservata per almeno 40 anni dalla cessazione dell'esposizione.
Rischio Chimico
RischiRischio derivante dall'esposizione ad agenti chimici pericolosi durante il lavoro. Include rischi da inalazione, contatto cutaneo o ingestione di sostanze chimiche. Richiede valutazione specifica nel DVR e misure di protezione adeguate.
Rischio Elettrico
RischiRischio di danno alla persona dovuto al passaggio di corrente elettrica, distinto in contatti diretti (con parti normalmente in tensione) e contatti indiretti (con masse andate in tensione per un guasto d'isolamento). La protezione si attua con isolamento, involucri, interruttori differenziali e impianto di messa a terra. I lavori elettrici devono essere eseguiti secondo la norma CEI 11-27, che definisce le figure del PES (Persona Esperta), del PAV (Persona Avvertita) e del PEI (idoneo ai lavori sotto tensione), con specifica formazione e idoneità.
Rischio seppellimento
Edilizia e cantierePericolo, tipico dei lavori di scavo e di movimento terra, che un lavoratore resti sepolto o travolto dal franamento delle pareti, dal crollo del fronte o dallo scivolamento di cumuli di materiale. È uno dei rischi più gravi del cantiere edile, spesso con esito mortale per soffocamento o schiacciamento. Il Titolo IV del D.Lgs 81/2008 impone misure preventive quali l'armatura delle pareti, la limitazione della pendenza delle scarpate, il divieto di deposito di materiali e mezzi sul ciglio dello scavo e l'allontanamento dei lavoratori dalle zone a rischio. La valutazione deve considerare la natura del terreno, la presenza di acqua e le vibrazioni indotte dai macchinari.
Riunione periodica art. 35
OrganizzazioneRiunione disciplinata dall'art. 35 del D.Lgs. 81/2008, obbligatoria nelle aziende e unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, da indire dal datore di lavoro almeno una volta all'anno. Vi partecipano il datore di lavoro o un suo rappresentante, il RSPP, il medico competente ove nominato e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Nel corso della riunione si esaminano il documento di valutazione dei rischi, l'andamento degli infortuni e delle malattie professionali, i criteri di scelta dei dispositivi di protezione individuale e i programmi di informazione e formazione. Di ogni seduta è redatto un verbale.
RLS
FigureRappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro e di consultazione.
RLST
FigureRappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale: figura prevista dall'art. 48 del D.Lgs 81/2008 che esercita le funzioni di RLS per tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto in cui non sia stato eletto o designato un RLS interno. Interviene tipicamente nelle realtà che occupano fino a 15 lavoratori. È individuato in genere nell'ambito degli organismi paritetici e garantisce comunque ai lavoratori la rappresentanza in materia di salute e sicurezza.
RSPP
FigureResponsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali designata dal datore di lavoro per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Il datore di lavoro può svolgere direttamente questo ruolo dopo aver completato il corso obbligatorio.
Rumore
RischiAgente fisico che può causare danni all'udito (ipoacusia da rumore) e altri effetti sulla salute. Il D.Lgs 81/2008 stabilisce valori limite di esposizione e obblighi specifici per la valutazione e la riduzione del rischio rumore.
Salute
ConcettiStato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermità. La tutela della salute dei lavoratori è l'obiettivo primario della normativa sulla sicurezza.
Sanzioni
NormativaConseguenze legali per il mancato rispetto degli obblighi in materia di sicurezza. Le sanzioni per i datori di lavoro variano da ammende pecuniarie (da €1.315 a €5.260 per mancata formazione) fino all'arresto in caso di violazioni gravi.
Scarpe antinfortunistiche
DPICalzature di sicurezza destinate a proteggere il piede del lavoratore dai rischi meccanici, termici, chimici ed elettrici presenti nell'ambiente di lavoro. Sono dotate di puntale resistente alla compressione e all'urto e, secondo le esigenze, di suola antiperforazione, antiscivolo, antistatica o resistente agli idrocarburi. Le caratteristiche prestazionali e la classificazione sono definite dalle norme tecniche UNI EN ISO 20345 per le calzature di sicurezza, che richiedono un puntale con resistenza pari a 200 joule. Rientrano fra i dispositivi di protezione individuale disciplinati dal Titolo III del D.Lgs. 81/2008 e dal Regolamento UE 2016/425, da fornire previa valutazione dei rischi e marcatura CE.
Scheda dati di sicurezza SDS
Rischio chimicoDocumento informativo che accompagna le sostanze e le miscele pericolose, disciplinato dall'art. 31 e dall'Allegato II del Regolamento REACH (CE) n. 1907/2006. È strutturata in 16 sezioni obbligatorie che descrivono identificazione, pericoli, composizione, misure di primo soccorso, antincendio, manipolazione, stoccaggio, controllo dell'esposizione e protezione individuale. Costituisce la fonte primaria per la valutazione del rischio chimico ai sensi del Titolo IX del D.Lgs 81/2008 e deve essere fornita gratuitamente dal fornitore in lingua italiana. Il datore di lavoro la utilizza per informare i lavoratori e definire le misure di prevenzione e protezione.
Sedia Ergonomica
ErgonomiaSedile di lavoro progettato per sostenere una postura corretta e ridurre il carico sulla colonna vertebrale durante l'attività seduta prolungata, in particolare al videoterminale. L'allegato XXXIV del D.Lgs 81/2008 richiede che il sedile sia stabile, con altezza regolabile e schienale regolabile in inclinazione e altezza, in modo da garantire libertà di movimento e una posizione confortevole. Caratteristiche come supporto lombare, braccioli e base a cinque razze su ruote completano l'adattabilità alle diverse corporature. Un sedile adeguato previene tensioni a collo, schiena e spalle e va affiancato a pause e cambi di postura.
Segnale di salvataggio
Segnaletica ed emergenzaCartello di forma quadrata o rettangolare, con pittogramma bianco su fondo verde, che indica l'ubicazione di uscite di emergenza, vie di esodo, presidi di primo soccorso e dispositivi di salvataggio, secondo il Titolo V e l'allegato XXV del D.Lgs. 81/2008. Rientrano in questa categoria i segnali che mostrano la direzione del percorso verso l'uscita sicura, la posizione della cassetta di pronto soccorso, della doccia di sicurezza, del lavaggio oculare e del telefono per le emergenze. Per restare visibile anche in caso di interruzione dell'energia elettrica deve possedere proprietà fotoluminescenti o essere integrato da illuminazione dedicata.
Segnaletica di Sicurezza
DispositiviSegnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro. Include cartelli, segnali luminosi, acustici e comunicazioni verbali.
Servizio di Prevenzione e Protezione
OrganizzazioneInsieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori. È coordinato dall'RSPP.
Sistema Anticaduta
Lavori specialiInsieme coordinato di dispositivi di protezione individuale che arrestano la caduta dall'alto del lavoratore, limitandone gli effetti. È composto da un'imbracatura per il corpo, da un elemento di collegamento dotato di assorbitore di energia e da un punto di ancoraggio sicuro. Costituisce una misura di protezione individuale, da adottare quando non è possibile eliminare il rischio con protezioni collettive come parapetti. L'impiego è previsto dal Titolo IV del D.Lgs 81/2008 per i lavori in quota e richiede componenti marcati CE, verificati prima di ogni uso, oltre a formazione e addestramento specifici del personale che li utilizza.
Sistema di Gestione SSL
PrevenzioneDetto anche SGSL, è l'insieme organizzato di politiche, procedure e responsabilità con cui l'azienda gestisce in modo strutturato la salute e sicurezza sul lavoro, secondo standard riconosciuti come la norma ISO 45001. Un modello organizzativo conforme all'art. 30 del D.Lgs 81/2008 può avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa dell'ente ai sensi del D.Lgs 231/2001, purché adottato ed efficacemente attuato.
Smart working e sicurezza
Soggetti e tuteleModalità di lavoro agile disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81, in cui la prestazione si svolge in parte all'esterno dei locali aziendali, senza una postazione fissa. Anche nel lavoro agile permangono gli obblighi di tutela della salute e sicurezza del D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori una informativa scritta con i rischi generali e specifici connessi alla modalità di esecuzione. Il lavoratore deve cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione. Particolare attenzione è dedicata ai rischi da videoterminale, all'ergonomia della postazione e al diritto alla disconnessione.
Soggetti della Sicurezza
FigureInsieme delle figure che, a vario titolo, sono coinvolte nella gestione della sicurezza sul lavoro: datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, RSPP, medico competente, RLS. Ognuno ha specifici obblighi e responsabilità.
Somministrazione di lavoro
Soggetti e tuteleContratto con cui un'agenzia per il lavoro autorizzata mette a disposizione di un'impresa utilizzatrice uno o più lavoratori, disciplinato dal D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (Codice dei contratti di lavoro). Sotto il profilo della sicurezza, l'impresa utilizzatrice è responsabile degli obblighi di prevenzione e protezione connessi all'attività svolta, in quanto esercita il potere direttivo, mentre l'informazione e la formazione possono essere ripartite per contratto con l'agenzia somministratrice. Il lavoratore somministrato è destinatario delle medesime tutele dei dipendenti diretti ai sensi del D.Lgs. 81/2008, inclusa la sorveglianza sanitaria e la dotazione dei dispositivi di protezione individuale.
Sopralluogo Annuale negli Ambienti di Lavoro
Sorveglianza sanitariaVisita che il medico competente compie, congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, agli ambienti di lavoro per verificarne le condizioni di salute e sicurezza. È prevista dall'art. 25 del D.Lgs 81/2008 con cadenza almeno annuale; una diversa periodicità può essere concordata in base alla valutazione dei rischi, dandone comunicazione al datore di lavoro per l'annotazione nel documento di valutazione dei rischi. Il sopralluogo consente al medico di conoscere direttamente le lavorazioni, i fattori di rischio e l'organizzazione del lavoro, così da formulare protocolli sanitari coerenti e proposte di miglioramento.
Sopralluogo del medico competente
Sorveglianza sanitariaObbligo sancito dall'art. 25, comma 1, lettera l) del D.Lgs 81/2008, in base al quale il medico competente visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno o con una diversa periodicità che egli stesso stabilisce in funzione della valutazione dei rischi. Il sopralluogo consente al medico di conoscere direttamente le condizioni operative, i cicli di lavorazione e i fattori di rischio presenti, così da formulare giudizi di idoneità coerenti e collaborare alla valutazione dei rischi. Le visite agli ambienti devono essere annotate e comunicate al datore di lavoro e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Sorveglianza Sanitaria
SaluteInsieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.
Sospensione dell'Attività Imprenditoriale
VigilanzaProvvedimento previsto dall'art. 14 del D.Lgs. 81/2008 che l'organo di vigilanza può adottare quando riscontra l'impiego di personale in misura pari o superiore al dieci per cento dei lavoratori presenti in nero, oppure in presenza di gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza. La sospensione blocca l'attività dell'impresa o di una sua parte fino alla rimozione delle irregolarità e al pagamento delle somme dovute. È una misura cautelare a tutela immediata dei lavoratori esposti.
Spazi Confinati
Lavori specialiAmbienti caratterizzati da aperture di accesso limitate e da ventilazione naturale sfavorevole, nei quali possono verificarsi atmosfere pericolose per carenza di ossigeno, presenza di gas tossici o infiammabili. Rientrano in questa categoria serbatoi, silos, cisterne, pozzi, vasche e cunicoli. Le attività in tali ambienti sono disciplinate dal D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177, che impone qualificazione delle imprese, esperienza del personale, informazione specifica e procedure di emergenza dedicate. Il datore di lavoro deve garantire formazione e addestramento mirati, sorveglianza dall'esterno, dispositivi di protezione adeguati e un sistema di recupero rapido in caso di malore o intossicazione.
SPSAL
VigilanzaServizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, struttura operativa delle Aziende Sanitarie Locali che costituisce il principale organo di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Gli operatori dello SPSAL, che agiscono con funzioni di ufficiali di polizia giudiziaria, effettuano sopralluoghi e ispezioni, accertano le violazioni, impartiscono prescrizioni e svolgono attività di prevenzione e di indagine in caso di infortuni e malattie professionali. Opera in coordinamento con l'Ispettorato del Lavoro.
Squadra di emergenza
EmergenzeInsieme dei lavoratori designati dal datore di lavoro ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 81/2008 per attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, salvataggio e primo soccorso. I componenti non possono rifiutare la designazione se non per giustificato motivo e devono ricevere una formazione specifica: il decreto antincendio del 2 settembre 2021 articola i corsi su livelli 1, 2 e 3 in base al rischio, mentre il DM 388/2003 disciplina gli addetti al primo soccorso secondo i gruppi A, B e C. La squadra interviene nella fase iniziale dell'emergenza e coordina l'esodo verso un luogo sicuro fino all'arrivo dei soccorsi pubblici.
Stoccaggio di Sostanze Chimiche
Agenti chimiciInsieme delle modalità di deposito e conservazione di sostanze e miscele pericolose finalizzate a ridurre i rischi di incendio, esplosione, reazione pericolosa e dispersione. Nell'ambito del Titolo IX del D.Lgs 81/2008 il datore di lavoro deve garantire condizioni di immagazzinamento sicure, separando i prodotti incompatibili, limitando le quantità presenti, predisponendo idonei sistemi di contenimento e ventilazione e rispettando le indicazioni della scheda dati di sicurezza. Lo stoccaggio richiede etichettatura conforme al Regolamento CLP, segnaletica adeguata e procedure per la gestione degli sversamenti, in coordinamento con la valutazione del rischio chimico e di quello di incendio.
Stress Lavoro-Correlato
RischiCondizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro. Deve essere valutato nel DVR.
Subappalto
Rapporti di lavoroContratto con cui l'impresa appaltatrice affida a una terza impresa, in tutto o in parte, l'esecuzione dell'opera o del servizio ricevuto in appalto. In materia di sicurezza si applicano gli obblighi dell'art. 26 del D.Lgs 81/2008: il datore committente verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese coinvolte, fornisce informazioni sui rischi presenti e promuove la cooperazione e il coordinamento attraverso il DUVRI. La catena di subappalto non attenua le responsabilità: ogni datore risponde dei rischi della propria attività e concorre alla gestione dei rischi interferenziali tra le diverse imprese operanti nello stesso luogo.
Tecnostress
RischiForma di stress lavoro-correlato generata dall'uso intensivo e continuativo delle tecnologie informatiche e digitali, con sintomi di affaticamento, ansia e difficoltà di concentrazione. Si collega all'evoluzione del lavoro al videoterminale e alla costante connettività, e rientra tra i rischi psicosociali da considerare nella valutazione richiamata dall'art. 28 del D.Lgs 81/2008, oltre che nelle disposizioni del Titolo VII sui videoterminali. Tra i fattori scatenanti figurano il sovraccarico informativo, l'interruzione continua delle attività e l'aspettativa di reperibilità permanente. Il datore di lavoro può ridurlo regolando i tempi di connessione, garantendo il diritto alla disconnessione e formando il personale a un uso consapevole degli strumenti digitali.
Testo Unico Sicurezza
NormativaDenominazione comune del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, che raccoglie e coordina in un unico corpo normativo le disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Recepisce le direttive europee e disciplina obblighi e responsabilità di datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori, oltre al ruolo delle figure della prevenzione come RSPP, medico competente e RLS. È la fonte di riferimento per la valutazione dei rischi, la formazione e la sorveglianza sanitaria.
Tirocinante
Soggetti e tuteleSoggetto che svolge un tirocinio formativo e di orientamento presso un'azienda ospitante. Ai fini della salute e sicurezza è equiparato al lavoratore dall'art. 2, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/2008, quando presta la propria attività con utilizzo di attrezzature, impianti o sostanze. Ne consegue che il tirocinante deve ricevere formazione, informazione e addestramento adeguati, essere sottoposto a sorveglianza sanitaria ove prevista e disporre dei dispositivi di protezione individuale necessari. Gli obblighi di tutela ricadono di norma sul soggetto ospitante, che esercita il potere direttivo e organizzativo sull'attività concretamente svolta.
Tirocinio Formativo
Rapporti di lavoroEsperienza di formazione e orientamento svolta in azienda, finalizzata ad agevolare le scelte professionali e l'inserimento nel mondo del lavoro, che non costituisce un rapporto di lavoro subordinato. Ai fini della sicurezza il tirocinante è equiparato al lavoratore quando utilizza attrezzature, sostanze o impianti, secondo l'art. 2 del D.Lgs 81/2008. Il soggetto ospitante deve quindi garantire informazione, formazione, eventuale sorveglianza sanitaria e fornitura dei DPI, includendo il tirocinante nella valutazione dei rischi e nelle procedure di emergenza. La copertura assicurativa INAIL e la responsabilità civile sono generalmente disciplinate dalla convenzione tra ente promotore e azienda.
Titolo IV (Cantieri)
CantieriSezione del D.Lgs 81/2008 (artt. 88-160) dedicata ai cantieri temporanei o mobili, ovvero qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile. Disciplina le figure responsabili (committente, responsabile dei lavori, coordinatori, imprese affidatarie ed esecutrici), i documenti obbligatori come il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e il Piano Operativo di Sicurezza (POS), nonché gli obblighi di notifica preliminare e le misure generali di tutela contro i rischi tipici dei cantieri.
Uomini-Giorno
CantieriUnità di misura che esprime l'entità presunta del cantiere, calcolata moltiplicando il numero dei lavoratori per i giorni di durata prevista dei lavori. È un parametro determinante per l'individuazione degli obblighi: quando l'entità presunta raggiunge o supera la soglia di 200 uomini-giorno scatta l'obbligo di redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e, in presenza di più imprese, di nomina dei coordinatori e di invio della notifica preliminare all'organo di vigilanza.
Vaccinazione dei lavoratori
Rischio biologicoMisura speciale di protezione che, ai sensi dell'art. 279 del D.Lgs 81/2008, il datore di lavoro mette a disposizione, su parere del medico competente, dei lavoratori esposti ad agenti biologici per i quali esistano vaccini efficaci. La vaccinazione è offerta a titolo gratuito e rientra nella sorveglianza sanitaria, ma di norma non è imposta coattivamente, salvo specifici obblighi di legge. Il medico competente informa i lavoratori sui vantaggi e sugli inconvenienti della profilassi e annota le scelte effettuate. La vaccinazione integra, senza sostituirle, le misure tecniche e organizzative di contenimento del rischio.
Valore Limite Biologico
Agenti chimiciLimite della concentrazione di un agente chimico, di un suo metabolita o di un indicatore di effetto nel mezzo biologico appropriato, quale sangue o urine del lavoratore esposto. È definito dall'art. 222 del D.Lgs 81/2008 e i valori sono raccolti nell'Allegato XXXIX, che per il piombo individua un riferimento vincolante. Il superamento del valore limite biologico impone al medico competente di informare il singolo lavoratore e il datore di lavoro e di rivedere la valutazione del rischio. Costituisce un parametro essenziale del monitoraggio biologico nell'ambito della sorveglianza sanitaria degli esposti.
Valore Limite di Esposizione Amianto
Cancerogeni e amiantoConcentrazione massima di fibre di amianto consentita nell'aria respirata dal lavoratore, calcolata come media ponderata su un periodo di riferimento di otto ore. È fissata dall'art. 254 del D.Lgs 81/2008 e il suo superamento obbliga il datore di lavoro a sospendere le lavorazioni, individuarne le cause e adottare immediate misure correttive prima di riprendere l'attività. Il rispetto del valore limite si verifica attraverso campionamenti rappresentativi e analisi periodiche. La normativa europea ha avviato una progressiva riduzione di tale soglia per rafforzare la tutela contro le patologie asbesto-correlate, imponendo controlli sempre più rigorosi.
Valore limite di esposizione professionale VLEP
Rischio chimicoValore limite di esposizione professionale che indica la concentrazione massima di un agente chimico nell'aria della zona di respirazione del lavoratore, mediata su un periodo di riferimento. È disciplinato dagli artt. 222 e 232 e dall'Allegato XXXVIII del D.Lgs 81/2008, che recepisce le direttive europee in materia. Distingue tipicamente il valore medio ponderato sulle otto ore lavorative dal valore limite a breve termine riferito a quindici minuti. Il rispetto del VLEP è un criterio fondamentale per valutare l'adeguatezza delle misure di prevenzione e protezione e per stabilire la necessità della sorveglianza sanitaria nel rischio chimico.
Valore limite di soglia TLV
Igiene industrialeValore di riferimento per la concentrazione di un agente chimico aerodisperso al di sotto del quale si ritiene che la quasi totalità dei lavoratori possa essere esposta ripetutamente senza effetti avversi per la salute, indicato con la sigla inglese Threshold Limit Value. È proposto a fini tecnico-scientifici dall'associazione statunitense ACGIH e si articola nella media ponderata sulle otto ore, nel limite per brevi esposizioni e nel valore tetto da non superare mai. Non va confuso con i valori limite di esposizione professionale vincolanti fissati dalla normativa europea e recepiti nel D.Lgs. 81/2008, che hanno valore cogente.
Valutazione dei Rischi
ProcessiValutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione.
Valutazione dello Stress Lavoro-Correlato
RischiProcesso con cui il datore di lavoro analizza i fattori organizzativi capaci di generare stress nei lavoratori, integrandolo nel documento di valutazione dei rischi. È un obbligo espressamente richiamato dall'art. 28 del D.Lgs 81/2008, che impone di considerare i rischi collegati allo stress lavoro-correlato secondo i contenuti dell'Accordo europeo dell'8 ottobre 2004. La metodologia di riferimento, indicata dalla Commissione consultiva permanente, prevede una fase preliminare basata su indicatori oggettivi e una fase approfondita ove necessario. Il datore di lavoro, anche nel corso della propria formazione, deve conoscere questo adempimento per programmare misure correttive e tutelare la salute psicofisica del personale.
Ventilazione industriale
Igiene industrialeInsieme delle tecniche impiantistiche che controllano la qualità dell'aria negli ambienti di lavoro mediante immissione di aria pulita ed estrazione di quella contaminata. Si distingue tra ventilazione generale, che diluisce gli inquinanti nell'intero ambiente, e ventilazione localizzata, che li capta alla fonte tramite cappe e condotte prima che si disperdano. Il D.Lgs. 81/2008 e il suo Allegato IV prescrivono aria salubre in quantità sufficiente nei luoghi di lavoro chiusi, con manutenzione degli impianti e segnalazione dei guasti. È misura tecnica prioritaria nella gerarchia di prevenzione del rischio chimico e da polveri.
Verbale di Sopralluogo
DocumentiDocumento che riporta in forma scritta le osservazioni raccolte durante un'ispezione dei luoghi di lavoro, eseguita dal datore di lavoro, dal RSPP, dal medico competente, dal RLS o dagli organi di vigilanza. Descrive lo stato dei luoghi, le situazioni di rischio riscontrate, le carenze rilevate e le proposte di miglioramento, costituendo la base per gli interventi successivi e per l'aggiornamento della valutazione dei rischi. Generalmente datato e sottoscritto dai soggetti presenti, ha valore documentale e di tracciabilità. Il sopralluogo congiunto è uno strumento previsto dal D.Lgs 81/2008 nell'ambito della collaborazione tra le figure della prevenzione.
Verifica di Apprendimento
FormazioneProva finale con cui si accerta l'effettivo apprendimento dei contenuti del corso di formazione in materia di salute e sicurezza, condizione necessaria per il rilascio dell'attestato. Prevista dall'art. 37 del D.Lgs 81/2008 e disciplinata dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, può consistere in un colloquio, in un test a risposta multipla o in una prova pratica, a seconda della tipologia di percorso. Il superamento documenta che il discente ha conseguito gli obiettivi didattici previsti e rende valido ed efficace il credito formativo acquisito.
Verifica Periodica Apparecchi di Sollevamento
Sollevamento e movimentazioneControllo obbligatorio cui sono sottoposti gli apparecchi di sollevamento di persone o materiali, come gru, autogru, carriponte e ponti sviluppabili, secondo l'art. 71 del D.Lgs. 81/2008 e l'allegato VII che ne fissa la periodicità. La prima verifica è effettuata dall'INAIL, mentre quelle successive sono svolte dalle ASL o da soggetti pubblici e privati abilitati dal Ministero del Lavoro. Accerta lo stato di conservazione e l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, dei freni, delle funi e delle strutture portanti. Il datore di lavoro deve richiederla nei termini previsti e conservare i verbali, garantendo la manutenzione e i controlli interni tra una verifica e l'altra.
Verifica Periodica delle Attrezzature
DispositiviControllo obbligatorio previsto dall'art. 71 comma 11 del D.Lgs 81/2008 per le attrezzature elencate nell'Allegato VII (come gru, ponti mobili sviluppabili, ascensori e recipienti in pressione), volto ad accertarne il mantenimento delle condizioni di sicurezza. La prima verifica è di competenza dell'INAIL, mentre quelle successive sono effettuate dalle ASL o ARPA territoriali o da soggetti pubblici e privati abilitati. Il datore di lavoro deve richiedere le verifiche entro le scadenze stabilite e conservarne gli esiti.
Via di esodo
AntincendioPercorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone presenti in un luogo di lavoro di raggiungere in sicurezza un luogo sicuro in caso di emergenza. Comprende corridoi, scale, porte e uscite, deve avere larghezza e lunghezza adeguate al numero di occupanti ed essere sempre sgombra e correttamente segnalata. La materia è disciplinata dal Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e successive modifiche) e, per gli aspetti di sicurezza del lavoro, dall'allegato IV del D.Lgs. 81/2008. La gestione dell'esodo è parte integrante del piano di emergenza e della formazione antincendio dei lavoratori.
Viabilità di Cantiere
CantieriSistema dei percorsi pedonali e carrabili interni a un cantiere, organizzato per consentire la circolazione sicura di persone, mezzi e materiali. Il Titolo IV del D.Lgs 81/2008 e l'Allegato XVIII richiedono la separazione, ove possibile, dei flussi pedonali da quelli dei mezzi d'opera, vie sufficientemente ampie e resistenti, pendenze controllate e segnaletica adeguata. La viabilità va definita nel Piano di Sicurezza e Coordinamento per ridurre il rischio di investimento, ribaltamento dei mezzi e interferenza fra lavorazioni. Particolare attenzione è richiesta alle manovre in retromarcia, alla regolazione degli accessi e alla manutenzione delle superfici di transito.
Vibrazioni
RischiAgente fisico che può causare danni al sistema mano-braccio (HAV) o all'intero corpo (WBV). Rilevante per lavoratori che utilizzano utensili vibranti o conducono veicoli. Richiede valutazione specifica e misure di protezione.
Vibrazioni corpo intero WBV
Agenti fisiciVibrazioni meccaniche trasmesse all'intero corpo del lavoratore, tipicamente attraverso il sedile o la piattaforma di mezzi e macchine mobili come trattori, carrelli elevatori ed escavatori (in inglese whole-body vibration). Sono regolate dal Titolo VIII, Capo III del D.Lgs. 81/2008, che stabilisce il valore d'azione giornaliero a 0,5 m/s² e il valore limite a 1,0 m/s², su base di otto ore. L'esposizione cronica è associata a disturbi del rachide lombare e della colonna vertebrale. Il datore di lavoro deve valutare il rischio, ridurlo alla fonte con misure tecniche e organizzative e garantire la sorveglianza sanitaria. La valutazione si basa sulla norma UNI EN ISO 2631.
Vibrazioni mano-braccio HAV
Agenti fisiciVibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio dell'operatore attraverso l'impugnatura di utensili portatili o guidati a mano, come martelli demolitori, smerigliatrici e motoseghe (in inglese hand-arm vibration). Sono disciplinate dal Titolo VIII, Capo III del D.Lgs. 81/2008, che fissa il valore d'azione giornaliero a 2,5 m/s² e il valore limite a 5 m/s², riferiti a un periodo di otto ore. L'esposizione prolungata può causare la sindrome da vibrazioni mano-braccio, con disturbi vascolari, neurologici e osteoarticolari. Il datore di lavoro deve valutare il rischio, adottare misure di riduzione e attivare la sorveglianza sanitaria. La valutazione fa riferimento alla norma UNI EN ISO 5349.
Videoterminalista
Soggetti e tuteleLavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico e abituale, per almeno venti ore settimanali, secondo la definizione del Titolo VII del D.Lgs. 81/2008. Per questa figura il datore di lavoro analizza il posto di lavoro per prevenire i rischi a carico di vista, postura e affaticamento mentale, garantendo arredi ergonomici, illuminazione e pause o cambiamenti di attività. Il videoterminalista ha diritto alla sorveglianza sanitaria con controllo oftalmologico periodico e, ove necessario, alla fornitura di dispositivi di correzione visiva specifici. Riceve inoltre informazione e formazione sulle modalità corrette di utilizzo della postazione.
Vie di trasmissione degli agenti biologici
Rischio biologicoModalità con cui un agente biologico raggiunge l'organismo del lavoratore e ne determina l'esposizione. Si distinguono la via aerea, attraverso l'inalazione di aerosol e goccioline, la via cutanea e mucosa per contatto diretto o con superfici contaminate, la via parenterale tramite ferite, punture o tagli accidentali, e la via oro-fecale per ingestione. L'analisi delle vie di trasmissione è parte essenziale della valutazione dei rischi prevista dal Titolo X del D.Lgs 81/2008 e guida la definizione di misure tecniche, organizzative e procedurali, oltre alla scelta dei dispositivi di protezione individuale più idonei.
Vigilanza del Preposto
FormazioneFunzione di sorveglianza attiva attribuita al preposto dall'art. 19 del D.Lgs 81/2008, rafforzata dalla Legge 215/2021. Il preposto deve vigilare sull'osservanza, da parte dei singoli lavoratori, degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di uso dei dispositivi di protezione individuale. In caso di comportamenti non conformi deve intervenire per correggerli e, se persistono, interrompere l'attività e informare i superiori. È tenuto inoltre a segnalare tempestivamente deficienze di mezzi e attrezzature e ogni condizione di pericolo riscontrata durante il lavoro.
Visita Medica alla Cessazione del Rapporto di Lavoro
Sorveglianza sanitariaAccertamento sanitario che il medico competente effettua sul lavoratore al termine del rapporto di lavoro, nei casi previsti dalla normativa vigente. È prevista dall'art. 41 del D.Lgs 81/2008 quando disposta da disposizioni specifiche, ad esempio per gli esposti ad agenti cancerogeni, mutageni o ad amianto, per i quali la tutela della salute prosegue anche dopo la fine dell'attività. La visita consente di documentare lo stato di salute alla conclusione dell'esposizione, di fornire indicazioni di carattere sanitario e di garantire la corretta tenuta della cartella sanitaria e di rischio, conservata nel rispetto degli obblighi di legge.
Visita medica periodica
Sorveglianza sanitariaVisita disciplinata dall'art. 41, comma 2, lettera b) del D.Lgs 81/2008, con cui il medico competente verifica nel tempo il permanere dell'idoneità del lavoratore alla mansione specifica. La cadenza è di norma annuale, ma il medico competente può stabilire una periodicità diversa, motivandola nel documento di valutazione dei rischi in funzione della tipologia e dell'entità del rischio. Per alcuni agenti, come piombo o amianto, la periodicità è fissata da disposizioni specifiche. La visita consente di intercettare precocemente alterazioni dello stato di salute correlate all'esposizione professionale e di aggiornare il giudizio di idoneità.
Visita medica preassuntiva
Sorveglianza sanitariaVisita prevista dall'art. 41, comma 2, lettera e-bis) del D.Lgs 81/2008, effettuata in fase preassuntiva per valutare l'idoneità del candidato prima dell'instaurazione del rapporto di lavoro. Può essere svolta dal medico competente aziendale oppure dai dipartimenti di prevenzione delle ASL. Si distingue dalla visita preventiva di cui alla lettera a), che è invece eseguita dopo l'assunzione ma prima dell'adibizione alla mansione. La visita preassuntiva non può essere utilizzata per indagare su stati di salute estranei alla mansione e deve rispettare i limiti posti a tutela della riservatezza e della dignità del lavoratore.
Visita Medica Preventiva
SaluteAccertamento sanitario effettuato dal medico competente prima dell'assegnazione del lavoratore alla mansione, allo scopo di constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro cui è destinato e di valutarne l'idoneità. Rientra tra le visite mediche obbligatorie previste nell'ambito della sorveglianza sanitaria.
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